31 dicembre 2003
Buon 2004!
26 dicembre 2003
Sintesi di sette anni di vita coniugale...
23 dicembre 2003
Personalmente Pietro XXX
La Drummond ha addosso una blusa bianca e sotto un reggginette più scuro che ci si vede attraverso. Gli darei una bella strizzatina a quelle pere lì. Oh, soltanto per fargli un regalo, capito? Così avrebbe materia per sditalarsi un pò! Capisce dove ho gli occhi e fa tutta la scena di chiudersi la giacca. Seee, che c'hai voglia, vacca incinta demente.Irvine Welsh, Il lercio
Quello che sto per scrivere è un Personalmente Pietro XXX quindi vietato ai minori per cui siete avvertiti i bambini a letto. Eccezionalmente ho voluto reintrodurre i commenti. Vediamo cosa avete il coraggio di suggerirmi.
Veniamo al dunque ("e fai presto", come mi dice sempre mia moglie).
Sono sposato dal 1996. Prima di tale data con la mia ragazza, attuale moglie, dovevamo accontentarci della nostra auto per i nostri incontri. Il tutto da consumare in fretta, in vicoli bui, posti nascosti e il pericolo di incontri spiacevoli. Ma quella fretta, quel senso di pericolo incombente metteva ai nostri incontri il sale che non ci sarebbe mai più stato in seguito. Io invece pensavo che dopo il matrimonio quello che facevamo in quella macchina sarebbe stato nel "lettone" ancora più coinvolgente sparendo il senso di pericolo e le scomodità dei sedili reclinabili di un'automobile. Illusioni, pure illusioni. Il talamo nuziale ha incominciato ad essere un campo di battaglia di dinieghi e sottili vendette.
Poi sapete, mia moglie è un tipo particolare lei per "farlo occorre dirglielo con 24-48 ore di anticipo in modo da "predisporla". Se un sera mi viene voglia di farlo senza averla avvisata prima apriti cielo. E tutta una sequela di lagnanze, "lo faccio ma solo con il corpo", "sei insaziabile", "ho mal di testa".
E poi la contabilità del "prima". Si proprio far di conto: "Di nuovoooo? Lo abbiamo appena fatto tre giorni fai, cos'è non ti basta mai? Uffa che palle!".
E la contabilità del "dopo": "E con questo (n.d.r. tre-quattro minuti tra preliminari e coito) sei a posto per i prossimi due mesi."
Le mogli sapete, sono il peggior nemico dell'uomo, anzi come dice Pipolo (quello che fa sempre coppia con Castellano) la moglie è il nemico naturale dell'uomo.
E soprattutto del suo pisello.
In fede, Pietro B.
(da Personalemnte Pietro dell'11 Gennaio 2003)
21 dicembre 2003
Credo nell'amicizia ma non negli amici
Sarà per il carattere, sarà per quel che sarà ma io pur credendo nei valori dell'amicizia diffido degli amici.
Saranno state le transumananze, in giro per la Sicilia prima e per l'Italia dopo, fatto sta che di amici veri ne ho veramente pochi.
E non c'è dubbio che i peggiori tradimenti li ho avuti proprio da coloro che si professavano e che credevo miei amici.
Adesso, da quando sto a Modena, rinchiuso nel bozzolo familiare, navigo a vista in una realtà fatta di molte conoscenze, pochi incontri, vari personaggi.
La parola "amico" è troppo impegnativa . Come la parola "amore".
E la rete dei blog non fa certo eccezione. Incontri, virtualmente tanta, tantissima gente ma pochi amici "veri". Qualcuno cioè disposto ad ascoltarti, magari criticarti, e quando necessario ad aiutarti in uno scambio reciproco alla pari e senza il bilancino del dare-avere che tante amicizie avvilisce in una assurda e ridicola contabilità.
Non è colpa di nessuno, o magari di tutti, è solo la constatazione data dalla mia esperienza.
Si, è vero, qualche fiore può nascere come un "croco in mezzo ad un polveroso prato".
E questo mi conforta e mi basta.
(da PerPietro del 12/3/2003)
Saranno state le transumananze, in giro per la Sicilia prima e per l'Italia dopo, fatto sta che di amici veri ne ho veramente pochi.
E non c'è dubbio che i peggiori tradimenti li ho avuti proprio da coloro che si professavano e che credevo miei amici.
Adesso, da quando sto a Modena, rinchiuso nel bozzolo familiare, navigo a vista in una realtà fatta di molte conoscenze, pochi incontri, vari personaggi.
La parola "amico" è troppo impegnativa . Come la parola "amore".
E la rete dei blog non fa certo eccezione. Incontri, virtualmente tanta, tantissima gente ma pochi amici "veri". Qualcuno cioè disposto ad ascoltarti, magari criticarti, e quando necessario ad aiutarti in uno scambio reciproco alla pari e senza il bilancino del dare-avere che tante amicizie avvilisce in una assurda e ridicola contabilità.
Non è colpa di nessuno, o magari di tutti, è solo la constatazione data dalla mia esperienza.
Si, è vero, qualche fiore può nascere come un "croco in mezzo ad un polveroso prato".
E questo mi conforta e mi basta.
(da PerPietro del 12/3/2003)
Io sacerdote
A tredici anni stavo per entrare in seminario. Le suore salesiane da cui andavo a catechismo per la cresima mi proposero di andare per un mese nel Centro Vocazionale di Catania per trascorrere un mese nel rifugio Don Bosco sulle pendici dell'Etna.
Io accettai estorcendo il consenso di mia madre, mio padre allora era sempre sulle superpetroliere quindi non fu necessario convincere anche lui, ed infervorato partii.
Per me fu un'esperienza inebriante. Nella magnifica cornice della lava etnea, mi alzavo partecipavo alla messa e leggevo il vangelo, nelle riunioni di gruppo ero tra i più attivi e ferventi, volevo sapere e meditare su quello che mi veniva detto, mi interessava poco giocare a pallone insieme agli altri ragazzi.
Dopo pranzo mi appartavo con la copia del vangelo che il sacerdote che ci seguiva ci aveva consegnato autografata, che conservo ancora.
In me ardeva il sacro fuoco della missione. Ama il prossimo tuo come te stesso, Il discorso delle beatitudini, Il padre nostro, La solennità dell'ultima cena. Alla fine avevo deciso, il vangelo era così rivoluzionario che era la vita che io volevo scegliere, lo scopo della mia esistenza non poteva che essere quello di diffondere quella buona novella.
Solo che mia madre non fu dello stesso parere.
Così mi salvai.
(da PerPietro del 14/3/2003)
Io accettai estorcendo il consenso di mia madre, mio padre allora era sempre sulle superpetroliere quindi non fu necessario convincere anche lui, ed infervorato partii.
Per me fu un'esperienza inebriante. Nella magnifica cornice della lava etnea, mi alzavo partecipavo alla messa e leggevo il vangelo, nelle riunioni di gruppo ero tra i più attivi e ferventi, volevo sapere e meditare su quello che mi veniva detto, mi interessava poco giocare a pallone insieme agli altri ragazzi.
Dopo pranzo mi appartavo con la copia del vangelo che il sacerdote che ci seguiva ci aveva consegnato autografata, che conservo ancora.
In me ardeva il sacro fuoco della missione. Ama il prossimo tuo come te stesso, Il discorso delle beatitudini, Il padre nostro, La solennità dell'ultima cena. Alla fine avevo deciso, il vangelo era così rivoluzionario che era la vita che io volevo scegliere, lo scopo della mia esistenza non poteva che essere quello di diffondere quella buona novella.
Solo che mia madre non fu dello stesso parere.
Così mi salvai.
(da PerPietro del 14/3/2003)
20 dicembre 2003
Il sogno di Silvio
Ogni tanto nel blog quello serio mi lasciano, insieme ai commenti-spam per pubblicizzare siti erotici, dei commenti che sono dei veri e propri regali che i lettori fanno a me e a tutti gli altri che leggono ItaliaBlogOltre. Vi riporto in tal senso l'incipit di un divertentissimo pezzo di satira che mi è appena arrivato sotto forma di commento.
IL SOGNO DI SILVIOIl resto lo trovate qui.
Quella che vado a raccontarvi è la storia di come i miracoli a Natale, succedano, esistano, ci sono o almeno provano ad esistere nei nostri sogni!
Mancavano circa 2 settimane a Natale e quel giorno Silvio aveva tanto freddo e tanta fame, ed era triste perché a casa come ogni anno avrebbe lasciato a pancia vuota i suoi 2 bei figlioli (una femminuccia di 15 e un maschietto di 10) e la sua esuberante mogliettina che lo aspettavano. Anche se la mogliettina esuberante aspettava di solito altri e non a casa, bensì in un posto un pò più arieggiato ovvero il casello dell’autostrada A4 Milano - Venezia. Silvio e l’allegra, ma non troppo famigliola vivono vicino alla stazione di Milano in case occupate, così le chiamano, dice Silvio, perché ci siamo noi dentro che le occupiamo, domani quando il comune se le verrà a riprendere le chiameranno case disoccupate, un po’ come la gente che ci abita.
17 dicembre 2003
Vescicole seminali
Tempo fa ho avuto una infiammazione alle vescicole seminali che sono gli organi preposti alla produzione dello sperma.
L'urologo voleva capire se si trattava di una semplice infiammazione o di una infezione batterica. E mi prescrisse un esame!
Andai in un centro di analisi dove una ragazza molto appariscente (una strafiga insomma) con un sorriso a 44 denti mi dice di portare una fialetta con il "liquido" la mattina dopo alle sette e non più di un'ora dopo "l'emissione". E che se preferivo potevo provvedere alla bisogna anche nel loro laboratorio raccomandandomi di lavarmi bene le mani e il pene prima di procedere.
Io non ebbi il coraggio di chiedere altri particolari e paonazzo come un pappagallo delle galapagos uscì dal quel laboratorio di analisi.
Il problema era a questo punto come tecnicamente riempire la provetta e soprattutto come farlo senza contaminare niente considerando che la provetta aveva un'imbocco minuscolo...(insomma sicuramente più piccolo di quello che avete capito).
Primo dramma avendo io la pressione bassa propormi un rapporto di prima mattina in una giornata lavorativa normale è come chiedermi di mangiare a colazione un uovo fritto la sola idea mi fa vomitare! E la sola idea di fare quella cosa lì alle 6.30 del mattino proprio non riusciva a stimolarmi per niente.
Secondo dramma era estate e mia moglie era già partita per le vacanze! Quindi non era possibile chiedere il suo aiuto . Come fare?
Ovviamente a mano! Oh, non vi scandalizzate perché non c'è proprio altro modo e poi era un'esame medico mica una volgare pugnetta dopo aver visto un film di Tinto Brass!
Decido che mi occorreva per la mattina dopo uno stimolante "forte", vado dunque in un negozio di noleggio di film e affitto una cassetta porno.
La mattina mi alzo presto mi lavo accuratamente mi metto davanti al televisore prendo la videocassetta con un kleenex per non "contaminarmi" le mani inserisco....la cassetta... non va, è inceppata!!! Dramma giro mezzo nudo, senza mutande per casa alla ricerca di un sostituto "stimolante". Ma cosa???? Un libro? No prima che mi stimoli ci vorrebbe troppo tempo! Ci vuole qualcosa di più eclatante... trovo un vecchio numero di Vera di mia moglie con l'inserto ancora chiuso (significativo particolare) sul sesso. Anche lì buca! Parlava delle cause della frigidità femminile e dell'impotenza maschile. Disperato (essendo le 6:45) cerco di ricordarmi dove ho potuto infilare quella rivista porno acquistata quando avevo diciotto anni (giuro che l'ho fatto una sola volta in vita mia...).
Dopo aver cercato dietro i libri, dietro le riviste, dietro... la trovo!
Ma a quel punto ero di nuovo "contaminato". Mi lavo quanto più in fretta ed accuratamente possibile.
Mi metto sul divano apro la rivista e sfoglio...due...tre..quattro...cinque...sei....sette..otto..pagine. Niente! Lui se ne rimaneva rincattuciato ed addormentato senza dare segni di "risveglio" ed io cercavo di rianimarlo ma senza successo.
Verso la ventesima pagina con uno sforzo eroico si risveglia, si alza dal torpore inizia a dare segni di vita. Ed io ci do di mano (scusando la volgarità). Però il mio pensiero era a come fare per centrare quel buco del ca**o della provetta nel momento topico dell'eiaculazione...
Termino qui questo racconto e vi risparmio altri particolari "penosi", appunto. Vi dico solo che l'esame rilevò una forte contaminazione del liquido seminale, per cui avrei dovuto ripeterlo.
A quel punto smisi di andare dall'urologo.
L'urologo voleva capire se si trattava di una semplice infiammazione o di una infezione batterica. E mi prescrisse un esame!
Andai in un centro di analisi dove una ragazza molto appariscente (una strafiga insomma) con un sorriso a 44 denti mi dice di portare una fialetta con il "liquido" la mattina dopo alle sette e non più di un'ora dopo "l'emissione". E che se preferivo potevo provvedere alla bisogna anche nel loro laboratorio raccomandandomi di lavarmi bene le mani e il pene prima di procedere.
Io non ebbi il coraggio di chiedere altri particolari e paonazzo come un pappagallo delle galapagos uscì dal quel laboratorio di analisi.
Il problema era a questo punto come tecnicamente riempire la provetta e soprattutto come farlo senza contaminare niente considerando che la provetta aveva un'imbocco minuscolo...(insomma sicuramente più piccolo di quello che avete capito).
Primo dramma avendo io la pressione bassa propormi un rapporto di prima mattina in una giornata lavorativa normale è come chiedermi di mangiare a colazione un uovo fritto la sola idea mi fa vomitare! E la sola idea di fare quella cosa lì alle 6.30 del mattino proprio non riusciva a stimolarmi per niente.
Secondo dramma era estate e mia moglie era già partita per le vacanze! Quindi non era possibile chiedere il suo aiuto . Come fare?
Ovviamente a mano! Oh, non vi scandalizzate perché non c'è proprio altro modo e poi era un'esame medico mica una volgare pugnetta dopo aver visto un film di Tinto Brass!
Decido che mi occorreva per la mattina dopo uno stimolante "forte", vado dunque in un negozio di noleggio di film e affitto una cassetta porno.
La mattina mi alzo presto mi lavo accuratamente mi metto davanti al televisore prendo la videocassetta con un kleenex per non "contaminarmi" le mani inserisco....la cassetta... non va, è inceppata!!! Dramma giro mezzo nudo, senza mutande per casa alla ricerca di un sostituto "stimolante". Ma cosa???? Un libro? No prima che mi stimoli ci vorrebbe troppo tempo! Ci vuole qualcosa di più eclatante... trovo un vecchio numero di Vera di mia moglie con l'inserto ancora chiuso (significativo particolare) sul sesso. Anche lì buca! Parlava delle cause della frigidità femminile e dell'impotenza maschile. Disperato (essendo le 6:45) cerco di ricordarmi dove ho potuto infilare quella rivista porno acquistata quando avevo diciotto anni (giuro che l'ho fatto una sola volta in vita mia...).
Dopo aver cercato dietro i libri, dietro le riviste, dietro... la trovo!
Ma a quel punto ero di nuovo "contaminato". Mi lavo quanto più in fretta ed accuratamente possibile.
Mi metto sul divano apro la rivista e sfoglio...due...tre..quattro...cinque...sei....sette..otto..pagine. Niente! Lui se ne rimaneva rincattuciato ed addormentato senza dare segni di "risveglio" ed io cercavo di rianimarlo ma senza successo.
Verso la ventesima pagina con uno sforzo eroico si risveglia, si alza dal torpore inizia a dare segni di vita. Ed io ci do di mano (scusando la volgarità). Però il mio pensiero era a come fare per centrare quel buco del ca**o della provetta nel momento topico dell'eiaculazione...
Termino qui questo racconto e vi risparmio altri particolari "penosi", appunto. Vi dico solo che l'esame rilevò una forte contaminazione del liquido seminale, per cui avrei dovuto ripeterlo.
A quel punto smisi di andare dall'urologo.
14 dicembre 2003
La cattura di Saddam Hussein

Finalmente gli americani sono riusciti ad acchiappare Suddam Hussein almeno il principale scopo della loro guerra è stato raggiunto anche se mesi dopo della dichiarazione ufficiale di fine della guerra fatta tanto precipitosamente da Bush.
Adesso devono trovare le armi di distruzione di massa. Sperando che Saddam confessi tutto "spontaneamente".
Adesso che ne sarà dell'Iraq? Imprigionato il dittatore che governo verrà imposto a Baghdad? E con quali conseguenze?
E gli attentati kamikaze finiranno?
Tante domende e un'angosciosa certezza. Le guerre hanno sempre risolto poco riempito i cimiteri di morti e i cuori di odio.
12 dicembre 2003
Non Buon Natale
di Laura756
Ipocrisia, arroganza, maleducazione.
Mi indignano, mi esasperano, mi alterano.
Ipocriti che vaneggiano del bene altrui, dichiarandosi credenti, e poi fanno piani a scapito dei poveri, delle minoranze, sfruttandole e servendosi di loro per i propri sterili progetti.
Maleducati, camuffati da "signori", pronti a lanciare i loro strali su chi , per caso della vita, per classe sociale, è considerato "sottoposto".
Diffamatori, sproloquiatori, sputa sentenze a vanvera.
Arroganti incravattati, debordanti pseudo-signore foulardate e impellicciate, come se una firma significasse qualcosa.
Insensibili calcolatori, che vivono di tattiche disoneste, prevaricatori, tutti sorrisi e smancerie, ma senz'anima.
Truffatori autorizzati, rispettati, venerati, ossequiati.
Ecco, a queste persone, dal sincero del cuore, NON auguro buon Natale!
Perchè il valore dell'individuo è dato da cio' che ha dentro di sè e cio' che fa per gli altri.
Tutto il resto è nulla.
Ipocrisia, arroganza, maleducazione.
Mi indignano, mi esasperano, mi alterano.
Ipocriti che vaneggiano del bene altrui, dichiarandosi credenti, e poi fanno piani a scapito dei poveri, delle minoranze, sfruttandole e servendosi di loro per i propri sterili progetti.
Maleducati, camuffati da "signori", pronti a lanciare i loro strali su chi , per caso della vita, per classe sociale, è considerato "sottoposto".
Diffamatori, sproloquiatori, sputa sentenze a vanvera.
Arroganti incravattati, debordanti pseudo-signore foulardate e impellicciate, come se una firma significasse qualcosa.
Insensibili calcolatori, che vivono di tattiche disoneste, prevaricatori, tutti sorrisi e smancerie, ma senz'anima.
Truffatori autorizzati, rispettati, venerati, ossequiati.
Ecco, a queste persone, dal sincero del cuore, NON auguro buon Natale!
Perchè il valore dell'individuo è dato da cio' che ha dentro di sè e cio' che fa per gli altri.
Tutto il resto è nulla.
11 dicembre 2003
Par condicio...in musica!
Segnalazione succulenta!
Su stage.vitaminic.it/juggy/
l'intero CD "par Condicio" gratis!
Con P. Rossi, N. Marcorè, D. Riondino, D. Formica e la viva voce del cavaliere
Ringrazio per la segnalazione: juggy
Una finestra nelle MieTerre
Con queste MieTerre mi sto autofrantumando il pisello (scusate la volgarità...voluta). Però, pensa e ripensa, pensa e ripensa, tra un casino e l'altro... questa soluzione di oggi mi è parsa la migliore. Ossia una bella finestra qui in alto che permette di dare uno sguardo sulle MieTerre senza stare li a cliccare su qualche cosa o ad impazzire a cercare i link. E' tutto qui appassionatamente insieme TxP e MieTerre.
Adesso basta che mia figlia mi chiama!
Adesso basta che mia figlia mi chiama!
09 dicembre 2003
Una spiegazione veloce, rapida ed efficace
Riprendo e completo qui quanto già scritto nelle MieTerre.
Qualcuno mi ha chiesto tramite e-mail cosa sto esattamente combinando con la novità delle MieTerre by TxP. Riepilogo quindi le puntate precedenti.
Avendo una connessione ADSL e l'hobby dei blog su consiglio di mio fratello Manilo ho seguito i suggerimenti di Andrea Russo ed installato un programmino che trasfrorma il mio computer in un server per la rete. Ho poi ottenuto un dominio con DNS dinamico (mieterre.homepc.it) con relativo software per fare in modo che il dominio punti sempre al mio computer (quando questo è acceso ovviamente). Nel computer in ultimo ho installato un firewall che lo protegge (spero) dalle intrusioni indesiderate.
Il risultato di tutto questo casino è che le MieTerre non sono ospitate presso un server della Florida o di Novara ma a casa mia. Capisco che la cosa possa risultare indifferente ai più a me invece emoziona non poco perché in tal modo ho la piena gestione del mio spazio web. L'unico incoveniente (non da poco) è che il sito è visibile in rete solo quando il mio computer è...acceso! Per questo in via sperimentale penso di tenerlo in linea di giorno per poter fare riposare il computer almeno la notte...
Qualcuno mi ha chiesto tramite e-mail cosa sto esattamente combinando con la novità delle MieTerre by TxP. Riepilogo quindi le puntate precedenti.
Avendo una connessione ADSL e l'hobby dei blog su consiglio di mio fratello Manilo ho seguito i suggerimenti di Andrea Russo ed installato un programmino che trasfrorma il mio computer in un server per la rete. Ho poi ottenuto un dominio con DNS dinamico (mieterre.homepc.it) con relativo software per fare in modo che il dominio punti sempre al mio computer (quando questo è acceso ovviamente). Nel computer in ultimo ho installato un firewall che lo protegge (spero) dalle intrusioni indesiderate.
Il risultato di tutto questo casino è che le MieTerre non sono ospitate presso un server della Florida o di Novara ma a casa mia. Capisco che la cosa possa risultare indifferente ai più a me invece emoziona non poco perché in tal modo ho la piena gestione del mio spazio web. L'unico incoveniente (non da poco) è che il sito è visibile in rete solo quando il mio computer è...acceso! Per questo in via sperimentale penso di tenerlo in linea di giorno per poter fare riposare il computer almeno la notte...
08 dicembre 2003
Mio marito, i suoi hobby e i bambini
da SpezzaIncantesimi
A un certo punto mio marito decise di sostenere gli esami al CONI e diventare allenatore di karate. Palestra di paese, per carità, prezzi simbolici, spirito di comunità e tutto il resto.
Il problema è che spesso, in questi anni, gli toccano o gli sono toccati i bambini.
Premuroso padre di famiglia dovrebbe amarli, andarci d'accordo.. invece no: li odia. Non singolarmente, ma come categoria.
Secondo la sua teoria oramai i bambini non giocano più in bande in giro per i paesi con biciclete e pattini... no. Se una volta al corso di calcetto ci andavano solo i fanatici e le belle promesse dello sport, mentre gli altri tiravano due calci al pallone dietro la chiesa o al parco pubblico, oramai, tutti, ma proprio tutti, sono iscritti a un corso.
Quelli che hanno fiato e sanno correre, fanatici del pallone, finiscono a fare calcetto (perché è più semplice organizzare due squadre e trovare un campo regolamentare).
Quelli alti e scattanti finiscono a fare minibasket e basket.
Quelli alti, magri, leggeri e ben coordinati vanno a fare pallavolo.
Quelli muscolarmente ben dotati e con tanta energia vanno a fare nuoto.
Quelle alte e scattanti vanno pure loro a fare minibasket.
Quelle coordinate, pallavolo.
Quelle snodate e piene di energia vanno a fare ginnastica artistica, tranne alcune, che hanno un bel fiato, che allora finiscono a fare nuoto sincronizzato.
Quelle precisine ed educate danza classica, mentre le più terremote finsicono nei meandri di moderno-jazz-hiphop-funky-street.
E gli altri? Quelli bassi, sovrappeso, scoordinati, magari un po' secchioncelli, o fanatici della televisione, che inciampano nei loro piedi, fanno fatica ad alzare contemporaneamente la agmba destra e il braccio sinistro, fanno fatica a socializzare, non stanno bene in sport di squadra ed hanno difficoltà a relazionarsi con l'autorità? dove vanno quelli? Ma al corsettino locale di karate! (Ci sono le eccezioni ovviamente, per carità).
[Abituato come sono a riportare su ItaliaBlogOltre i post altruii non ho resistito a riportare anche questo divertentissimo pezzo della mia amica (senza impegno s'intende) SpezzaIncantesimi]
A un certo punto mio marito decise di sostenere gli esami al CONI e diventare allenatore di karate. Palestra di paese, per carità, prezzi simbolici, spirito di comunità e tutto il resto.
Il problema è che spesso, in questi anni, gli toccano o gli sono toccati i bambini.
Premuroso padre di famiglia dovrebbe amarli, andarci d'accordo.. invece no: li odia. Non singolarmente, ma come categoria.
Secondo la sua teoria oramai i bambini non giocano più in bande in giro per i paesi con biciclete e pattini... no. Se una volta al corso di calcetto ci andavano solo i fanatici e le belle promesse dello sport, mentre gli altri tiravano due calci al pallone dietro la chiesa o al parco pubblico, oramai, tutti, ma proprio tutti, sono iscritti a un corso.
Quelli che hanno fiato e sanno correre, fanatici del pallone, finiscono a fare calcetto (perché è più semplice organizzare due squadre e trovare un campo regolamentare).
Quelli alti e scattanti finiscono a fare minibasket e basket.
Quelli alti, magri, leggeri e ben coordinati vanno a fare pallavolo.
Quelli muscolarmente ben dotati e con tanta energia vanno a fare nuoto.
Quelle alte e scattanti vanno pure loro a fare minibasket.
Quelle coordinate, pallavolo.
Quelle snodate e piene di energia vanno a fare ginnastica artistica, tranne alcune, che hanno un bel fiato, che allora finiscono a fare nuoto sincronizzato.
Quelle precisine ed educate danza classica, mentre le più terremote finsicono nei meandri di moderno-jazz-hiphop-funky-street.
E gli altri? Quelli bassi, sovrappeso, scoordinati, magari un po' secchioncelli, o fanatici della televisione, che inciampano nei loro piedi, fanno fatica ad alzare contemporaneamente la agmba destra e il braccio sinistro, fanno fatica a socializzare, non stanno bene in sport di squadra ed hanno difficoltà a relazionarsi con l'autorità? dove vanno quelli? Ma al corsettino locale di karate! (Ci sono le eccezioni ovviamente, per carità).
[Abituato come sono a riportare su ItaliaBlogOltre i post altruii non ho resistito a riportare anche questo divertentissimo pezzo della mia amica (senza impegno s'intende) SpezzaIncantesimi]
05 dicembre 2003
Pietro Belluomo
Oggi, la oramai mitica moglie di Pietro gli ha detto che molte sue colleghe di lavoro pensano che il marito sia decisamente un bell'uomo.
Lei è molto preoccupata, perché si chiede come mai lo conosca da venti anni e non se ne sia mai accorta.
Sarà... distratta? O solo stronza? (con rispetto parlando...)
[Per i commentatori di sotto: attenzione che ogni dieci commenti si ha diritto ad un bonus...(che sarei io)]
Lei è molto preoccupata, perché si chiede come mai lo conosca da venti anni e non se ne sia mai accorta.
Sarà... distratta? O solo stronza? (con rispetto parlando...)
[Per i commentatori di sotto: attenzione che ogni dieci commenti si ha diritto ad un bonus...(che sarei io)]
04 dicembre 2003
Obsession
di Mariemarion
Personaggi in ordine di apparizione:
Non era bella né brutta, non era felice né triste, era la Vita.
Trascorreva i suoi giorni attraversando le stagioni che s'alternavano tranquille. A primavera s'inorgogliva del tripudio delle gemme in fiore, d'inverno si rinchiudeva nella sua casetta in cima alla collina per stare un po' al di sopra delle nebbie bige.
Un giorno passò da quelle parti il Tempo e subito la Vita se ne innamorò, chissà perché, nessuno nel villaggio riuscì mai a capire perché la Vita si fosse innamorata di quel signore senza età.
Fatto sta che ebbero due figlie. Gemelle. Alla prima fu dato il nome Pazzia, alla seconda Follia.
Come tutti i gemelli le due bambine si somigliavano come gocce d'acqua, ma cogli anni ci si accorse che non erano per niente uguali.
Follia era sana, allegra, parlava con le fate e gli gnomi del bosco e d'inverno poneva briciole di pane attorno alla casa per i passeretti e gli altri animaletti infreddoliti.
...leggi tutto...
Personaggi in ordine di apparizione:
- Vita (madre)
- Tempo (padre)
- Pazzia (1^ gemella)
- Follia (2^ gemella)
- Invidia (amica di Pazzia)
- Lussuria (amica di Pazzia)
- Accidia (amica comune)
- Buon Senso (sposo di Follia)
- Dolore (principe etrusco)
- Competizione (amica di Pazzia)
Non era bella né brutta, non era felice né triste, era la Vita.
Trascorreva i suoi giorni attraversando le stagioni che s'alternavano tranquille. A primavera s'inorgogliva del tripudio delle gemme in fiore, d'inverno si rinchiudeva nella sua casetta in cima alla collina per stare un po' al di sopra delle nebbie bige.
Un giorno passò da quelle parti il Tempo e subito la Vita se ne innamorò, chissà perché, nessuno nel villaggio riuscì mai a capire perché la Vita si fosse innamorata di quel signore senza età.
Fatto sta che ebbero due figlie. Gemelle. Alla prima fu dato il nome Pazzia, alla seconda Follia.
Come tutti i gemelli le due bambine si somigliavano come gocce d'acqua, ma cogli anni ci si accorse che non erano per niente uguali.
Follia era sana, allegra, parlava con le fate e gli gnomi del bosco e d'inverno poneva briciole di pane attorno alla casa per i passeretti e gli altri animaletti infreddoliti.
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03 dicembre 2003
Aggiornamento
Telefonata con l'assistenza tecnica di una famosa catena informatica italiana:
"Da quello che mi dice probabilmente dovremo riformattare tutto..."
"Ma il computer ha solo due giorni ed io ho perso due notti per installare tutto il software!"
"E in questi casi non c'è nient'altro da fare..."
"Non mi può indicare qualcosa da controllare?"
"Impossibile..."
"Glielo porto questa sera"
"Ok, noi cercheremo di riconsegnarglielo in due giorni..."
Mi metto durante la pausa pranzo clicco forsennatamente, scopro che c'è solo un problema di configurazione della scheda video. Tutto a posto adesso.
Fanculo...tecnico.
[Noterella: se vedete computer marcati DEX...sapete cosa fare!]
"Da quello che mi dice probabilmente dovremo riformattare tutto..."
"Ma il computer ha solo due giorni ed io ho perso due notti per installare tutto il software!"
"E in questi casi non c'è nient'altro da fare..."
"Non mi può indicare qualcosa da controllare?"
"Impossibile..."
"Glielo porto questa sera"
"Ok, noi cercheremo di riconsegnarglielo in due giorni..."
Mi metto durante la pausa pranzo clicco forsennatamente, scopro che c'è solo un problema di configurazione della scheda video. Tutto a posto adesso.
Fanculo...tecnico.
[Noterella: se vedete computer marcati DEX...sapete cosa fare!]
02 dicembre 2003
Telegramma
Incasinato con il computer STOP da due giorni non dormo la notte STOP fanculo billgates STOP fanculo Windows XP STOP fanculo costruttori di computer STOP fanculo me quando voglio spendere poco STOP (e poi spendo il doppio) STOP
[non ho mandato fanculo i virus telematici perché quelli almeno mi tengono compagnia...]
[non ho mandato fanculo i virus telematici perché quelli almeno mi tengono compagnia...]
01 dicembre 2003
Pietro & Nanni
Scrive il buon Rillo ricordando il nostro incontro dello scorso 22 Novembre: "[...]Rimangono Pietro e la sua voce che mi ricorda troppo quella di Moretti.".Credetemi questa storia mi perseguita da almeno dieci-quindici anni e in realtà è vero che una lontana rassomiglianza somatica tra me e Nanni Moretti c'è.
La cosa più brutta, per me almeno, è la somiglianza della voce, sembriamo fratelli (solo che io non ho l'accento romano). Nanni Moretti ha una "brutta" voce e la mia fa ancora più schifo. Che ci volete fare, ognuno nasce con la propria voce e se la deve portare appresso una vita, senza scampo...
Badate bene che alle soglie degli "anta" ho imparato ad accettare anche questo, non ne faccio una malattia. Solo così per dire ammetto che qualche volta ho rimproverato il buon Dio, il quale, meno precipitosamente, poteva darmi qualche centimetro in meno di altezza e una voce un po' migliore.
Ma, com'è risaputo, nella vita non si può avere tutto.
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TerrexPietro
Cronache di un viaggio senza meta
di Pietro Busalacchi
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