31 ottobre 2003
Harry Potter è un libro per imbecilli?
Così anche in italia è uscito il quinto volume della saga di Harry Potter (Harry Potter e l'ordine della fenice, Salani, 24 euro).
Alle 17.35 ero in libreria a far la fila per acquistare i libro in questione. Mai vista tanta gente in libreria e mai vista tanta gente interessarsi ad un solo libro. E poi tutti con il cedolino di prenotazione!
"Lei ha la prenotazione?"
"No...no...non pensavo..."
"Ma lo sa che rischia di non trovarlo?"
"Avete iniziato a venderlo solo un'ora fa, non penso che l'abbiate terminato..."
"Il fatto è che oggi la vendita è riservata solo a chi l'ha prenotato!"
"Quindi non c'è nemmeno una copia per me?"
"Non so devo chiedere..."
La commessa si allontana, confabula con un signore con la faccia da sessantottino impenitente, torna.
"Lei è fortunato. Abbiamo solo cinque copie per la libera vendita ed una sar à sua. Contento?"
"Perbacco, anche se ventiquattro euro per un libro di Harry Potter mi sembrano tanti..."
"Veda che il libro ha pi ù di ottocento pagine..."
"Quindi se il prossimo avr à duemila pagine dovremo fare un mutuo per comprarlo secondo lei."
"Carta o bancomat?"
"Bancomat"
Sono uscito dalla libreria con il mio tanto agognato mattoncino mattoncino e con la sensazione di sentirmi un po' imbecille.
(Quando uscirà il terzo film della serie?)
Alle 17.35 ero in libreria a far la fila per acquistare i libro in questione. Mai vista tanta gente in libreria e mai vista tanta gente interessarsi ad un solo libro. E poi tutti con il cedolino di prenotazione!
"Lei ha la prenotazione?"
"No...no...non pensavo..."
"Ma lo sa che rischia di non trovarlo?"
"Avete iniziato a venderlo solo un'ora fa, non penso che l'abbiate terminato..."
"Il fatto è che oggi la vendita è riservata solo a chi l'ha prenotato!"
"Quindi non c'è nemmeno una copia per me?"
"Non so devo chiedere..."
La commessa si allontana, confabula con un signore con la faccia da sessantottino impenitente, torna.
"Lei è fortunato. Abbiamo solo cinque copie per la libera vendita ed una sar à sua. Contento?"
"Perbacco, anche se ventiquattro euro per un libro di Harry Potter mi sembrano tanti..."
"Veda che il libro ha pi ù di ottocento pagine..."
"Quindi se il prossimo avr à duemila pagine dovremo fare un mutuo per comprarlo secondo lei."
"Carta o bancomat?"
"Bancomat"
Sono uscito dalla libreria con il mio tanto agognato mattoncino mattoncino e con la sensazione di sentirmi un po' imbecille.
(Quando uscirà il terzo film della serie?)
30 ottobre 2003
Piccole azioni grandi conseguenze
Otto anni fa la mia vita cambiò radicalmente a causa di un biglietto ferroviario. Venti ore di viaggio, l'arrivo a Modena. Tre giorni dopo era tutto compiuto la mia vita ne usciva sconvolta, ridisegnata.
E' bastato andare in stazione comprare un biglietto...e tutto è cambiato. Di tanto in tanto ritorno su quel semplice atto che tante implicazioni ha avuto per il mio futuro. Solo un bigietto.
Chi l'avrebbe mai detto in quel lontano 1995? Io certamente no, lavoravo (molta gloria soldi quasi niente) per l'universitá, studiavo per l'esame di abilitazione alla professione di geologo...pufffff.... tutto cambiato, tutto annullato, per quel semplice biglietto.
Oggi ho tolto il contatore dalle TerrexPietro. Piccolo infantile gesto, quali conseguenze?
[Andreotti è innocente! Chi aveva mai pensato il contrario? La mafia non esiste. Chi ha mai affermato il contrario? L'attuale governo è il migliore in cinquant'anni di repubblica italiana. Chi ha mai messo in dubbio Fede? Ebbene si, lo confesso, il bacio a Riina gliel'ho dato io.]
E' bastato andare in stazione comprare un biglietto...e tutto è cambiato. Di tanto in tanto ritorno su quel semplice atto che tante implicazioni ha avuto per il mio futuro. Solo un bigietto.
Chi l'avrebbe mai detto in quel lontano 1995? Io certamente no, lavoravo (molta gloria soldi quasi niente) per l'universitá, studiavo per l'esame di abilitazione alla professione di geologo...pufffff.... tutto cambiato, tutto annullato, per quel semplice biglietto.
Oggi ho tolto il contatore dalle TerrexPietro. Piccolo infantile gesto, quali conseguenze?
[Andreotti è innocente! Chi aveva mai pensato il contrario? La mafia non esiste. Chi ha mai affermato il contrario? L'attuale governo è il migliore in cinquant'anni di repubblica italiana. Chi ha mai messo in dubbio Fede? Ebbene si, lo confesso, il bacio a Riina gliel'ho dato io.]
29 ottobre 2003
Catarsi di un blog (dopo c'è Hegel)
Qui di seguito c'è una riflessione personale! Chi soffre di allergia a queste cose vada pure da qualche altra parte (lì tutta roba di qualità).
La catarsi dell'ex BlogOltre, attuale ItaliaBlogOltre è a buon punto. Totalmente asettico, senza inutili polemiche, tante voci diverse, la mia assente. Poche xxxxxx, nessun xxxxxxxx. Le x le ho messe perché mi è stato proibito di parlare di quelle due cose. Appena lo faccio mi slinkano....
Mi chiedo se alla fine di questa catarsi non mi verrà per caso voglia di gettare il bambino insieme all'acqua sporca. A quel punto penso non fregherà niente a nessuno. di BO o di IBO.
Fine delle riflessioni personali
Dissero:
La storia è sempre stata un immenso mattatoio.
Hegel (Introduzione alla Filosofia della storia)
La catarsi dell'ex BlogOltre, attuale ItaliaBlogOltre è a buon punto. Totalmente asettico, senza inutili polemiche, tante voci diverse, la mia assente. Poche xxxxxx, nessun xxxxxxxx. Le x le ho messe perché mi è stato proibito di parlare di quelle due cose. Appena lo faccio mi slinkano....
Mi chiedo se alla fine di questa catarsi non mi verrà per caso voglia di gettare il bambino insieme all'acqua sporca. A quel punto penso non fregherà niente a nessuno. di BO o di IBO.
Fine delle riflessioni personali
Dissero:
La storia è sempre stata un immenso mattatoio.
Hegel (Introduzione alla Filosofia della storia)
28 ottobre 2003
Soddisfazioni personali
La popolazione italiana è ritornata a crescere grazie all'immigrazione proveniente dall'estero.
(i numeri parlano chiaro)
(i numeri parlano chiaro)
Le mie impossibili amicizie (lezione semiseria di vita e di morte)
Questo post non fa riferimento a nessuna persona realmente esistente o a fatti e situazioni realmente accaduti. E poi in ogni caso non è successo proprio niente...
Non possiamo essere amici? Bene ognuno per la sua strada, non c'è bisogno che facciamo finta di esserlo o che ci diciamo di esserlo per fingere.
Io te lo dissi: non credo all'amicizia tra uomo e donna. E impossibile che l'amicizia resti confinata all'ambito delle normali relazioni umane.
E non mi dire che tu sei veramente solo amica di quello lì, cavoli tuoi. Come sono cavoli miei non crederti.
Quando tu passi e ripassi accanto a me vestita di veli e profumata d'essenze col cavolo che riesco a pensarti solo come amica. E tu questo lo sai, lo sai benissimo, perché ti conceresti in quel modo in un ambiente in cui di solito si va con le scarpe antinfortunistiche?
No cara non è una dichiarazione, assolutamente no. E' solo un distinguo tra ciò che sono e quello che vorrei essere. (Questa frase non l'ho capita neanche io ma mi piace tanto...)
Io poi non sopporto, anzi, da pacifista quale sono sempre stato, ammazzerei proprio, chi mi deve rinfacciare le cose estorte da una delazione. "Mi hanno detto che tu hai detto di me...", ma cosa mai avrò detto? Sù dimmelo! Cosa avrò detto di così sconvolgente che è da tre anni che me lo rinfacci ogni volta che puoi? Che c'hai le tette grosse? Che me le strofini addosso? Dimmi dove sta la menzogna, e dimmi cosa è che avrei detto che non ti ho ripetuto centinaia di volte davanti di dietro lateralmente e dal basso.
Ah si, è vero tu non conosci l'ironia. Mi spiace per te, curati, io se mi va la uso.
Io e te siamo diversi ed incompatibili. Tu fai dell'ipocrisa la tua arma maledetta ed efficacissima, io faccio della lealtà la mia arma spuntata.
Ed è inutile che tu dica che al contrario sarei io ad essere subdolo, una serpe.
Guardati allo specchio, forse non vedrai niente. Appunto.
Questo post non fa riferimento a nessuna persona realmente esistente o a fatti e situazioni realmente accaduti. E poi in ogni caso non è successo proprio niente...
Non possiamo essere amici? Bene ognuno per la sua strada, non c'è bisogno che facciamo finta di esserlo o che ci diciamo di esserlo per fingere.
Io te lo dissi: non credo all'amicizia tra uomo e donna. E impossibile che l'amicizia resti confinata all'ambito delle normali relazioni umane.
E non mi dire che tu sei veramente solo amica di quello lì, cavoli tuoi. Come sono cavoli miei non crederti.
Quando tu passi e ripassi accanto a me vestita di veli e profumata d'essenze col cavolo che riesco a pensarti solo come amica. E tu questo lo sai, lo sai benissimo, perché ti conceresti in quel modo in un ambiente in cui di solito si va con le scarpe antinfortunistiche?
No cara non è una dichiarazione, assolutamente no. E' solo un distinguo tra ciò che sono e quello che vorrei essere. (Questa frase non l'ho capita neanche io ma mi piace tanto...)
Io poi non sopporto, anzi, da pacifista quale sono sempre stato, ammazzerei proprio, chi mi deve rinfacciare le cose estorte da una delazione. "Mi hanno detto che tu hai detto di me...", ma cosa mai avrò detto? Sù dimmelo! Cosa avrò detto di così sconvolgente che è da tre anni che me lo rinfacci ogni volta che puoi? Che c'hai le tette grosse? Che me le strofini addosso? Dimmi dove sta la menzogna, e dimmi cosa è che avrei detto che non ti ho ripetuto centinaia di volte davanti di dietro lateralmente e dal basso.
Ah si, è vero tu non conosci l'ironia. Mi spiace per te, curati, io se mi va la uso.
Io e te siamo diversi ed incompatibili. Tu fai dell'ipocrisa la tua arma maledetta ed efficacissima, io faccio della lealtà la mia arma spuntata.
Ed è inutile che tu dica che al contrario sarei io ad essere subdolo, una serpe.
Guardati allo specchio, forse non vedrai niente. Appunto.
Questo post non fa riferimento a nessuna persona realmente esistente o a fatti e situazioni realmente accaduti. E poi in ogni caso non è successo proprio niente...
27 ottobre 2003
Discussioni...perse
C'è una discussione all'interno del gruppo di discussione (appunto) di United Blogzine of WWW (UBW) su quello che deve essere in futuro questa "cosa" che ci ritroviamo nei nostri template sotto forma di finestra con tante notizie dentro.
Io ho scritto tra l'alro a proposito di mettere delle regole che regolamentino in modo rigido ( e quindi operino una selazione) di ciò che si mette dentro UBW:
Mettere delle regole che impongono la non-condivisione, anche di quello che
io ho mangaito questa sera, significa distruggere la storia di UBW.
Se io posto un mio intervento che parla di un mio malessere esistenziale non
faccio qualcosa di autoreferenziale ma voglio CONDIVIDERE questo mio
malessere con qualcuno.
Mi ha risposta tra gli altri Danilo Moi di www.attivista.com:
Questo, ma è solo una mia opionione, è ciò che determina la scadente qualità
di tanti post su UBW.
Perchè dovresti parlarmi dei tuoi disturbi mentali? (tuoi in senso lato)
Perchè dovresti venire a rompermi le scatole con le tue masturbazioni
mediocri da uomo mediocre?
Che mi frega di sapere che anche tu ti sei trovato nella situazione di
poterti scopare una bella ragazza e non lo hai fatto perchè sei fidanzato?
Che mi importa di sapere che ora ti pesti le palle perchè ti sei pentito?
Che cambia sapere delle tue miserie?
Le conosco già: sono uguali alle mie.
Le nostre vite sono abbastanza simili, abbastanza banali: non mi interessa
sapere cose che so già, non mi interessa leggerlo in un italiano mediocre,
non mi interessa la tua sensibilità comune, non me ne faccio niente.
Non voglio i "blogs del cazzo" (sono stati definiti così)
Nell'immenso amplesso costituito dal web i blogs sono puro onanismo.
Voglio altro.
Voglio idee, voglio informazioni, voglio imparare.
Voglio condividere possibilità non stronzate!
(Ecco, mi sono lasciato andare a una bella frescaccia autoreferenziale...:-)
La discussione continua: focalizziamola, se è possibile, sulle regole da
adottare su UBW.
Gli ho controreplicto nel seguente modo:
Danilo Moi ma ti sei fatto un giro per i blog? Ma lo hai capito cosa interessa veramente leggere alla gente?
E poi non capisco io Pietro Busalacchi dove cazzarola vuoi che prenda le mie notizie "fresche"? Non sono mica Pino Scaccia che ha a disposizione fonti di prima mano!
Oppure si vuole scremare UBW da tutto quello che si ritiene fuffa?
Per carità legittimo, basta solo dirlo.
E poi detto tra noi due io mi sono trovato spesso a mio agio con "le stronzate" (come dici tu) di vita vissuta che con i discorsi fasulli e ipocriti di certa gente dalla grande cultura e dal piccolo cervello.
Le regole poi ci sono già e secondo me bastano. O vogliamo redigere un Codice di Procedura UBW?
Pietro Busalacchi
Morale della favola: I blog come terrexpietro secondo Danilo Moi sono sinonimo di mediocrità, di onanismo di blogs del cazzo e stronzate. Presto lo ritroveremo a scrivere sul Foglio a fianco della Guia. Auguri!
(Danilo visto che hai voglia imparare, cerca di leggere certi blog (non il mio s'intende) con meno astio e magari con minore prevenzione. Forse davvero riuscirai ad imparere qualcosa e sarai meno intollerante. Amen.)
DIMENTICAVO! Nicola Folletti (www.folle.org) si è risentito per la mia frase
E poi detto tra noi due io mi sono trovato spesso a mio agio con "le stronzate" (come dici tu) di vita vissuta che con i discorsi fasulli e ipocriti di certa gente dalla grande cultura e dal piccolo cervello.
...e mi risponde:
### in tutta sincerità, e con grande rispetto, direi che si potrebbero
anche risparmiare certe affermazioni veramente da bar sport, per non dire
inutili e gratuite. cazzo vuol dire quello che hai scritto sopra? piccolo
cervello? fasulli e ipocriti? ma stiamo scherzando? stesso discorso per le
"stronzate". lascerei da parte certi appellativi e parlerei con esempi
concreti, tipo: questo non mi piace, questo lo trovo inutile, questo
esagerato, questo te lo potevi risparmiare, questo scrive 7 post al giorno.
migliora la discussione e lo strumento ubw. in tutti i casi "piccolo
crevello" lo bannerei....
folle-folle.org
Scusami Folletti se mi permetto perché te la sei sentita tu?
Io ho scritto tra l'alro a proposito di mettere delle regole che regolamentino in modo rigido ( e quindi operino una selazione) di ciò che si mette dentro UBW:
Mettere delle regole che impongono la non-condivisione, anche di quello che
io ho mangaito questa sera, significa distruggere la storia di UBW.
Se io posto un mio intervento che parla di un mio malessere esistenziale non
faccio qualcosa di autoreferenziale ma voglio CONDIVIDERE questo mio
malessere con qualcuno.
Mi ha risposta tra gli altri Danilo Moi di www.attivista.com:
Questo, ma è solo una mia opionione, è ciò che determina la scadente qualità
di tanti post su UBW.
Perchè dovresti parlarmi dei tuoi disturbi mentali? (tuoi in senso lato)
Perchè dovresti venire a rompermi le scatole con le tue masturbazioni
mediocri da uomo mediocre?
Che mi frega di sapere che anche tu ti sei trovato nella situazione di
poterti scopare una bella ragazza e non lo hai fatto perchè sei fidanzato?
Che mi importa di sapere che ora ti pesti le palle perchè ti sei pentito?
Che cambia sapere delle tue miserie?
Le conosco già: sono uguali alle mie.
Le nostre vite sono abbastanza simili, abbastanza banali: non mi interessa
sapere cose che so già, non mi interessa leggerlo in un italiano mediocre,
non mi interessa la tua sensibilità comune, non me ne faccio niente.
Non voglio i "blogs del cazzo" (sono stati definiti così)
Nell'immenso amplesso costituito dal web i blogs sono puro onanismo.
Voglio altro.
Voglio idee, voglio informazioni, voglio imparare.
Voglio condividere possibilità non stronzate!
(Ecco, mi sono lasciato andare a una bella frescaccia autoreferenziale...:-)
La discussione continua: focalizziamola, se è possibile, sulle regole da
adottare su UBW.
Gli ho controreplicto nel seguente modo:
Danilo Moi ma ti sei fatto un giro per i blog? Ma lo hai capito cosa interessa veramente leggere alla gente?
E poi non capisco io Pietro Busalacchi dove cazzarola vuoi che prenda le mie notizie "fresche"? Non sono mica Pino Scaccia che ha a disposizione fonti di prima mano!
Oppure si vuole scremare UBW da tutto quello che si ritiene fuffa?
Per carità legittimo, basta solo dirlo.
E poi detto tra noi due io mi sono trovato spesso a mio agio con "le stronzate" (come dici tu) di vita vissuta che con i discorsi fasulli e ipocriti di certa gente dalla grande cultura e dal piccolo cervello.
Le regole poi ci sono già e secondo me bastano. O vogliamo redigere un Codice di Procedura UBW?
Pietro Busalacchi
Morale della favola: I blog come terrexpietro secondo Danilo Moi sono sinonimo di mediocrità, di onanismo di blogs del cazzo e stronzate. Presto lo ritroveremo a scrivere sul Foglio a fianco della Guia. Auguri!
(Danilo visto che hai voglia imparare, cerca di leggere certi blog (non il mio s'intende) con meno astio e magari con minore prevenzione. Forse davvero riuscirai ad imparere qualcosa e sarai meno intollerante. Amen.)
DIMENTICAVO! Nicola Folletti (www.folle.org) si è risentito per la mia frase
E poi detto tra noi due io mi sono trovato spesso a mio agio con "le stronzate" (come dici tu) di vita vissuta che con i discorsi fasulli e ipocriti di certa gente dalla grande cultura e dal piccolo cervello.
...e mi risponde:
### in tutta sincerità, e con grande rispetto, direi che si potrebbero
anche risparmiare certe affermazioni veramente da bar sport, per non dire
inutili e gratuite. cazzo vuol dire quello che hai scritto sopra? piccolo
cervello? fasulli e ipocriti? ma stiamo scherzando? stesso discorso per le
"stronzate". lascerei da parte certi appellativi e parlerei con esempi
concreti, tipo: questo non mi piace, questo lo trovo inutile, questo
esagerato, questo te lo potevi risparmiare, questo scrive 7 post al giorno.
migliora la discussione e lo strumento ubw. in tutti i casi "piccolo
crevello" lo bannerei....
folle-folle.org
Scusami Folletti se mi permetto perché te la sei sentita tu?
25 ottobre 2003
Ai cari estinti
Io non credo alle sedute spiritiche, però chissà il dubbio che possano funzionare c'è sempre.
Allora io Pietro Busalacchi, gran maestro dele arti divinatorie delle TerrexPietro evoco gli spiriti di:
Zoee - bloggadonellarede - non aggiornato dal 24 Aprile 2003;
Bestiediuomini - non aggiornato dal 19 Marzo 2003;
Chiaramente non aggiornato dal 23 Aprile 2003;
Insonia - non aggiornato dal 13 Giugno 2003;
Punto - ha pubblicato cinque post negli ultimi cinque mesi;
Ogni blog che scompare è una tessera in meno nel puzzle della blogosfera, è una voce mancante, un punto di vista che non sentiamo.
E a tutti loro, soprattutto a quelli che non sono in elenco, lancio il mio grido: RITORNATE o moriremo tutti!
Allora io Pietro Busalacchi, gran maestro dele arti divinatorie delle TerrexPietro evoco gli spiriti di:
Zoee - bloggadonellarede - non aggiornato dal 24 Aprile 2003;
Bestiediuomini - non aggiornato dal 19 Marzo 2003;
Chiaramente non aggiornato dal 23 Aprile 2003;
Insonia - non aggiornato dal 13 Giugno 2003;
Punto - ha pubblicato cinque post negli ultimi cinque mesi;
Ogni blog che scompare è una tessera in meno nel puzzle della blogosfera, è una voce mancante, un punto di vista che non sentiamo.
E a tutti loro, soprattutto a quelli che non sono in elenco, lancio il mio grido: RITORNATE o moriremo tutti!
Princess Pproserpina: un dubbio amletico
Prendendo la questione molto ma molto alla larga facendo finta di guardare altrove tra uno starnuto ed un colpo di tosse di questo dannato raffreddore che non mi passa,
Sentite questa:
Sono scostante e scontrosa, e come una mantide mi passo le zampine taglienti intorno alla testa e affilo i pensieri.
Mordicchio una matita.
Stiamo lavorando. Per noi, per voi. E se qualcuno dovesse impazzire quando avremo finito, anche per il mondo intero. (esageraaata)
(dicono che il miele fa del gran bene per la gola, sarà vero? il problema è che a me non piace...)
MA Pproserpina
ci è o ci fa?
ci è o ci fa?
Sentite questa:
Sono scostante e scontrosa, e come una mantide mi passo le zampine taglienti intorno alla testa e affilo i pensieri.
Mordicchio una matita.
Stiamo lavorando. Per noi, per voi. E se qualcuno dovesse impazzire quando avremo finito, anche per il mondo intero. (esageraaata)
(dicono che il miele fa del gran bene per la gola, sarà vero? il problema è che a me non piace...)
24 ottobre 2003
A buon intenditor poche parole...
...ogni volta che parlate di blogger senza cognizione di causa voi giornalisti avete semplicemente rotto il cazzo.
mariemarion
(Di roba come questa ne trovate a iosa su CuT'n'PaStE)
mariemarion
(Di roba come questa ne trovate a iosa su CuT'n'PaStE)
23 ottobre 2003
Sfumature testuali
E' carina l'idea di Eloisa di sfumare il colore dei caratteri di testo dei suoi interventi mano a mano che si va indietro nel tempo.
Se l'idea è carina lo è meno lo sforzo che uno deve fare per leggere quel testo impalpabile ed etereo.
Questa è, a quanto pare, la moderna frontiera del webdesign: un testo bianco in uno sfondo bianco. E vaffanculo a chi non riesce a leggere (seguirà magari un libro di pagine bianche con caratteri veri e prezzo intero).
Se l'idea è carina lo è meno lo sforzo che uno deve fare per leggere quel testo impalpabile ed etereo.
Questa è, a quanto pare, la moderna frontiera del webdesign: un testo bianco in uno sfondo bianco. E vaffanculo a chi non riesce a leggere (seguirà magari un libro di pagine bianche con caratteri veri e prezzo intero).
22 ottobre 2003
Bit siamo e nei bit ritorneremo...
Ore 22:30, *.splinder.it
Warning: mysql_query() [function.mysql-query]: Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (111) in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 56
Warning: mysql_query() [function.mysql-query]: A link to the server could not be established in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 56
Fatal error: Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (111) query: INSERT INTO watchdog (uid, type, message, link, location, hostname, timestamp) VALUES ('0', 'error', 'warning: mysql_connect() [function.mysql-connect]: Can\'t connect to MySQL server on \'192.168.18.1\' (111) in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 16.', '', '/', '80.180.129.24', '1066856028') in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 73
Warning: mysql_query() [function.mysql-query]: Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (111) in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 56
Warning: mysql_query() [function.mysql-query]: A link to the server could not be established in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 56
Fatal error: Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (111) query: INSERT INTO watchdog (uid, type, message, link, location, hostname, timestamp) VALUES ('0', 'error', 'warning: mysql_connect() [function.mysql-connect]: Can\'t connect to MySQL server on \'192.168.18.1\' (111) in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 16.', '', '/', '80.180.129.24', '1066856028') in /home/sites/home/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 73
Lasciatemi un filo di illusione (nonostante il diavoletto Paolino)
Oggi ho fatto la conoscenza di questo simpatico diavoletto che vedete alla vostra sinistra. L'ho incontrato mentre stancamente vagavo per la blogosfera. Mi ha detto che in altri siti, blog compresi, la sua specie è presa in seria considerazione e che non devo farmi ingannare dalla cattiva reputazione di cui i diavoletti godono nella comune sensibilità perché è tutta...ipocrisia.L'ho subito chiamato Paolino nome simpatico simpatico e vicino a Pietro. Sapeste quanti utili suggermenti mi sta dando su come stare al mondo ed io lo ascolto con aria sempre più esterefatta ed avvilita e mi chiedo come abbia potuto vivere quasi quarant'anni e non capire un emerito cazzo di nulla su tante cose che adesso mi sono palesi, chiari e cristalline.
Io do per scontata la buona fede, Paolino mi dice che devo dare per scontata la malafede.
Io scuso sempre tutti, lui (Paolino) dice che devo scusare solo chi chiede scusa (e magari neanche quelli).
Io baso i miei rapporti sull'onesta reciproca lui mi dice che devo essere furbo che tutti rubano e tutti hanno le facce da santarellino e io che ho la faccia giusta dovrei rubare più degli altri (sempre secondo Paolino).
Lui dice che non devo avere una sola idea in testa perché mi limito troppo, e mi banalizzo parecchio, dovrei essere liberale con i liberali, comunista con i comunisti, berlusconiano con i berlusconiani, insomma pronto ad ogni cambiamento sicuro che un posto da qualche parte per me ci sarà sempre e comunque.
Che mi devo ricordare quel famoso detto che tutto cambia per non cambiare nulla.
Paolino dice che leccare la merda fa schifo solo la prima volta. La seconda sembrerà vaniglia. La terza mi ci tufferò dentro.
A Paolì ti posso almeno chiedere una cosa...non...non...è...che...che...potrei rimettere un filo di illusione nella mia vita? Dai che mi trovavo così bene...sigh!
Il crimine paga?
L'estrema sintesi del post di ieri sul mio amico albanese è questa:
Il crimine paga?
Domanda urlata nel deserto dei blog.
(Un paese con una storia di emigrazione come la nostra è semplicemente vergognoso che si appelli alla Comunità Europea per avere aiuto per "contrastare" l'immigrazione clandestina! LA solidarietà con questi popoli è un fatto di civilità, il resto chiacchere da taverna e xenofobia)
Il crimine paga?
Domanda urlata nel deserto dei blog.
(Un paese con una storia di emigrazione come la nostra è semplicemente vergognoso che si appelli alla Comunità Europea per avere aiuto per "contrastare" l'immigrazione clandestina! LA solidarietà con questi popoli è un fatto di civilità, il resto chiacchere da taverna e xenofobia)
21 ottobre 2003
Viral Marketing
[..] A questo punto ognuno è libero di fare quel che vuole e quel che può. Io, nel mio piccolo, posso contribuire a far girare una voce: il Foglio è un giornale volgare, che abbassa il dibattito politico a livelli sotto i quali è impossibile andare. E lo ripeto: il Foglio è un giornale volgare, che abbassa il dibattito politico a livelli sotto i quali è impossibile andare. E mi fermo: non voglio che diventi un mantra. Ma se siete d’accordo, siete pregati di far girare la voce. È Viral Marketing, fa bene all’economia. Saluti.
[da Leonardo]
[da Leonardo]
La burocrazia bastarda (dentro) e le leggi inique
Con me lavora da quasi due anni K.G. un albanese di Tirana che da quattro anni si trova in Italia.
Da quattro anni cerca disperatamente di portare la moglie e i due figlia in Italia.
Primo ostacolo: devi avere un lavoro a tempo indeterminato.
Per due anni ha cercato di fasi assumere con contratto a tempo indeterminato finoa quando lo ha assunto l'azienda presso la quale lavoriamo entrambi. Prima era sfruttato da un'agenzia interinale.
Secondo ostacolo: trovare un appartamento da affittare a Modena.
Trovare casa a Modena è come vincere un terno a lotto. Per gli extracomunitari poi è un vera e proprio tour de force. I modenesi non affittano agli albanesi, non affittano ai terroni, non affittano ai marocchini. Affittano solo ale prostituite di ogni colore, agli spacciatori facoltosi e a tutti quelli che con tanti sldoni in mano se ne fottono della legalità. Quei pochi che affittano a gente onesta lo fa a prezzi esorbitanti e con condizioni assurde.
I modenesi mi sono simpatici (quasi come Giuseppe Granieri) però quando si parla di soldi diventano strozzini da galera. Approfittano della forte richiesta di case per alzare il costo degli affitti a livelli insostenibili per chi vive del proprio stipendio.
Terzo ostacolo: la casa deve avere un numero minimo di metri quadri per ospitare quattro persone
Ha ricevuto svariate visite di vigili urbani muniti di metro per vedere se la metratura era quella giusta!
Quarto ostacolo: la casa deve avere tutti i requisiti di abitabilità
Gli hanno contestato l'impianto idraulico che il padrone truffaldino non aveva messo a posto
Quinto ostacolo: il reddito per campare una famiglia deve essere superiore ad un certo minimo
E qui K.G. per poco non ha avuto l'infarto. Lo stipendio che gli diamo e quelli che ha ricevuto prima di essere assunti da noi NON BASTAVA!
Ma bastardi che non siete altro, la buste paga sono o non sono regolate da leggi nazionali?
Gli si è dovuto dare una mano con un deposito in banca per aumentare il suo reddito...
Sesto ostacolo: i documenti da espletare per il ricongiungimento familiare
Qui non ci provo nemmeno a raccontare la selva di foglie documenti, visite in prefettura, in questura, ore lavorative perse per tutto questo.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Oggi K.G. particamente tra le lacrime mi ha invitato a riflettere su quanti clandestini sono entrati nel frattempo in italia e quanti di loro attraverso vie traverse sono riusciti a mettersi in regola. E lui no! Con i figli che non hanno potuto iscriversi per tempo nelle scuole italiane. Lui deve restere solo e peiangere lacrime amare in solitudine.
Morale della favola: il crimine paga, eccome se paga. E vaffanculo legalità!
Vergogna!
Da quattro anni cerca disperatamente di portare la moglie e i due figlia in Italia.
Primo ostacolo: devi avere un lavoro a tempo indeterminato.
Per due anni ha cercato di fasi assumere con contratto a tempo indeterminato finoa quando lo ha assunto l'azienda presso la quale lavoriamo entrambi. Prima era sfruttato da un'agenzia interinale.
Secondo ostacolo: trovare un appartamento da affittare a Modena.
Trovare casa a Modena è come vincere un terno a lotto. Per gli extracomunitari poi è un vera e proprio tour de force. I modenesi non affittano agli albanesi, non affittano ai terroni, non affittano ai marocchini. Affittano solo ale prostituite di ogni colore, agli spacciatori facoltosi e a tutti quelli che con tanti sldoni in mano se ne fottono della legalità. Quei pochi che affittano a gente onesta lo fa a prezzi esorbitanti e con condizioni assurde.
I modenesi mi sono simpatici (quasi come Giuseppe Granieri) però quando si parla di soldi diventano strozzini da galera. Approfittano della forte richiesta di case per alzare il costo degli affitti a livelli insostenibili per chi vive del proprio stipendio.
Terzo ostacolo: la casa deve avere un numero minimo di metri quadri per ospitare quattro persone
Ha ricevuto svariate visite di vigili urbani muniti di metro per vedere se la metratura era quella giusta!
Quarto ostacolo: la casa deve avere tutti i requisiti di abitabilità
Gli hanno contestato l'impianto idraulico che il padrone truffaldino non aveva messo a posto
Quinto ostacolo: il reddito per campare una famiglia deve essere superiore ad un certo minimo
E qui K.G. per poco non ha avuto l'infarto. Lo stipendio che gli diamo e quelli che ha ricevuto prima di essere assunti da noi NON BASTAVA!
Ma bastardi che non siete altro, la buste paga sono o non sono regolate da leggi nazionali?
Gli si è dovuto dare una mano con un deposito in banca per aumentare il suo reddito...
Sesto ostacolo: i documenti da espletare per il ricongiungimento familiare
Qui non ci provo nemmeno a raccontare la selva di foglie documenti, visite in prefettura, in questura, ore lavorative perse per tutto questo.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Oggi K.G. particamente tra le lacrime mi ha invitato a riflettere su quanti clandestini sono entrati nel frattempo in italia e quanti di loro attraverso vie traverse sono riusciti a mettersi in regola. E lui no! Con i figli che non hanno potuto iscriversi per tempo nelle scuole italiane. Lui deve restere solo e peiangere lacrime amare in solitudine.
Morale della favola: il crimine paga, eccome se paga. E vaffanculo legalità!
Vergogna!
20 ottobre 2003
Nei secoli fedele
Oggi alle 16:18 ho ricevuto, lo giuro, una visita del "Comando Gen. Arma Carabinieri" (IP 195.94.176.196). E dopo un momento di disorientamento, ho capito.
Sono venuti a vedere se per caso dietro la pubblicità subliminale (leggete qualche post prima) vi fosse magari una foto pedofila. Avete visto miei cari carabinieri che in realtà in quel post si cela qualcosa che ha a che fare solo con l'hard-core politico ma... per maggiorenni votanti!
Per il resto al massimo pippe (chiedete a Guia).
Sono venuti a vedere se per caso dietro la pubblicità subliminale (leggete qualche post prima) vi fosse magari una foto pedofila. Avete visto miei cari carabinieri che in realtà in quel post si cela qualcosa che ha a che fare solo con l'hard-core politico ma... per maggiorenni votanti!
Per il resto al massimo pippe (chiedete a Guia).
Si fa, non si fa
Se siete invitati a pranzo o a cena in casa di francesi, un mazzo di fiori come omaggio andrà benissimo. Ma non portate margherite: oltralpe sono considerate un messaggio di addio. (M.G.G.)
[da Panorama nº 38/2003, pag.161]
Se siete invitati a pranzo o a cena in casa di siciliani (ad esempio a casa mia), un mazzo di fiori come omaggio andrà benissimo...solo che vi verrà chiesto se per caso avete qualche caro estinto a cui portare più tardi l'omaggio!
[da Panorama nº 38/2003, pag.161]
Se siete invitati a pranzo o a cena in casa di siciliani (ad esempio a casa mia), un mazzo di fiori come omaggio andrà benissimo...solo che vi verrà chiesto se per caso avete qualche caro estinto a cui portare più tardi l'omaggio!
19 ottobre 2003
Leonardo contro Guia!
E non si capisce perché un giornale non lo facciano, ma uno vero, di carta, con un editore e un prezzo d’acquisto, da mettere sul mercato, confrontarsi con la realtà e poi ne riparliamo.
Guia, ma ci credi davvero? Lo chiami mercato? E credi di starci sopra?
Ma perché non te lo fai tu, un bel giornale? Uno vero, di carta, sul mercato, non di proprietà della moglie del Presidente del Consiglio, non di proprietà della moglie del proprietario della maggior concentrazione editoriale-pubblicitaria italiana; non l’organo di partito del Club Amici di Topolino, che in quanto tale si tiene sul mercato con soldi pubblici, e vende più o meno, scusami la parola, una sega. Fattelo il tuo bel giornale, Guia, e poi ne riparliamo. Sarei proprio curioso.
[da Leonardo]
Per Leonardo due sole parole: TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Guia, ma ci credi davvero? Lo chiami mercato? E credi di starci sopra?
Ma perché non te lo fai tu, un bel giornale? Uno vero, di carta, sul mercato, non di proprietà della moglie del Presidente del Consiglio, non di proprietà della moglie del proprietario della maggior concentrazione editoriale-pubblicitaria italiana; non l’organo di partito del Club Amici di Topolino, che in quanto tale si tiene sul mercato con soldi pubblici, e vende più o meno, scusami la parola, una sega. Fattelo il tuo bel giornale, Guia, e poi ne riparliamo. Sarei proprio curioso.
[da Leonardo]
Per Leonardo due sole parole: TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Pubblicità subliminale
"La democrazia vive sulla base del consenso. Ma come si ottiene il consenso? Da chi viene dato? In astratto il consenso dovrebbe essere una libera volontà che si determina in base ai programmi che vengono proposti. Ma è prprio così? Pensa alla possibilità di manipolazione del consenso attraverso programmi menzogneri. Pensa all'influenza che oggi ha la televione sulla maggior parte delle persone, le quali non leggono i giornali e dunque non riflettono avendo un'articolo sotto'occhio sulle varie proposte."
[Noberto Bobbio - Dialogo intorno alla repubblica - Laterza]
Berlusconi è il peggior presidente del consiglio che abbia mai avuto l'italia. E' ignorante, non sa fare un discorso sa solo recitare. Si circonda di manigoldi e lestofanti. E' implicato in tanti processi. Si è fatto le leggi per salvare se stesso i suoi avvocati e per favorire le sue aziende. La prossima volta ricordatevelo: non lo votate! Pecoroni!
[Noberto Bobbio - Dialogo intorno alla repubblica - Laterza]
Berlusconi è il peggior presidente del consiglio che abbia mai avuto l'italia. E' ignorante, non sa fare un discorso sa solo recitare. Si circonda di manigoldi e lestofanti. E' implicato in tanti processi. Si è fatto le leggi per salvare se stesso i suoi avvocati e per favorire le sue aziende. La prossima volta ricordatevelo: non lo votate! Pecoroni!
Ripensamenti
Stavo rileggendo e mettendo a posto le cose che avevo scritto ieri pomeriggio quando mi si è accesa una lampadina (una a risparmio energtico si intende).
Volete vedere che sono riuscito per la prima volta a scrivere qualcosa di politicamente scorretto senza accorgemene?
Vi rendete conto? IO che non riuscivo a dare dello stronzo a chi se lo meritava fino a qualche tempo fa perché "stronzo" è una brutta parola e non sta bene dirla adesso dico che la povera Mim*mina ha chiuso il suo blog dicendo stronzate. Caspita di questo passo leggerete magari che darò dello stupidino a Marco per aver scritto certe cose.
Non mi riconosco più...
p.s. Non vi preoccupate mia figlia, che ha cinque anni, non segue la mia strada. Spontaneamente mi dice di non "rompere le palle" quando la disturbo. Queste sono le vere soddisfazioni nella vita!
Volete vedere che sono riuscito per la prima volta a scrivere qualcosa di politicamente scorretto senza accorgemene?
Vi rendete conto? IO che non riuscivo a dare dello stronzo a chi se lo meritava fino a qualche tempo fa perché "stronzo" è una brutta parola e non sta bene dirla adesso dico che la povera Mim*mina ha chiuso il suo blog dicendo stronzate. Caspita di questo passo leggerete magari che darò dello stupidino a Marco per aver scritto certe cose.
Non mi riconosco più...
p.s. Non vi preoccupate mia figlia, che ha cinque anni, non segue la mia strada. Spontaneamente mi dice di non "rompere le palle" quando la disturbo. Queste sono le vere soddisfazioni nella vita!
18 ottobre 2003
Ritorno dal futuro
Che volo spaziale che ho fatto... dentro la macchina del tempo messami a disposizione dall'ingegner Maicol Tudor Spenser Cavaliere delle rose detto Mick . E sapeste quante cose ho visto...
Tra queste c'è la futura chiusura di questo blog nello stile di quella recente di Mim*mina in cui scrivo:
Nooooo?
Maffigurati... stavo solo scherzando, NON VI PREOCCUPATE che chiudano pure i loro blog e si aggreghino e si impolpettino. Io resto nelle mie terre e chi mi ama mi segua (Oh, fate piano che la bimba dorme).
- ma ci vuole tanto tempo per stare dietro a un blog e io (fortunatamente) non ce l'ho più (scrive Mim*mina)
- ma ci vuole tanta pazienza a leggere il tuo blog e io (fortunatamente) non ce l'ho più (dice TxP)
E tu cosa vuoi?
- Cosa aspetti a pubblicare?
- Vorrei. Ma è tutta una mafia.
Ah, ho capito...non ci pensavo proprio infatti.
Tra queste c'è la futura chiusura di questo blog nello stile di quella recente di Mim*mina in cui scrivo:
Ecco, lo sapevo...Ma ditemi per chiudere un blog, che ha una sua dignità e validità, dopo un anno dicendo simili stronzate, che ne pensate se io, così lo chiudessi adesso con solo un vaffanculo e vi evitassi quelle stronzate fra un anno?
Non volevo scrivere un post di commiato perché certe cose a volte mi paiono un po' stucchevoli, così un post che si intitolava "ciao buongiorno buonasera arrivederci" a un certo punto mi era sembrato perfetto come saluto. Ma oggi ho visto quanta (tantissima!!) gente passa ancora di qui e mi sono un po' commosso.
Grazie, ma mi sa che TerrexPietro ha chiuso. Se definitivamente non lo so so dire, se riapro vi faccio sapere, ma ora come ora mi pare difficile.
Ho bloggato per un anno, mi sono divertito, ma ci vuole tanto tempo per stare dietro a un blog e io (fortunatamente) non ce l'ho più. O più probabilmente ho esaurito gli argomenti; più o meno ho parlato di tutte le cose che mi stavano di più a cuore e mi parrebbe solo di ripetermi a continuare a farlo.
E poi non sparisco, ho ancora (e più che mai) ItaliaBlogOltre e in fondo anche TerrexPietro è sempre stato un po' "Oltre". Se volete, ci vediamo di là. Scusate se di là scrivo quasi solo nel mio maccaroni-Italiano ma l'80erotti% dei visitatori non parla il siciliano.
Beh, ecco, ho scritto una cosa stucchevole e mi sembra di fare come la mitica Bea che voleva chiudere e non riusciva a farlo, uffa... beh allora, io esco,
ciao, un bacione
Pietro B.
Nooooo?
Maffigurati... stavo solo scherzando, NON VI PREOCCUPATE che chiudano pure i loro blog e si aggreghino e si impolpettino. Io resto nelle mie terre e chi mi ama mi segua (Oh, fate piano che la bimba dorme).
- ma ci vuole tanto tempo per stare dietro a un blog e io (fortunatamente) non ce l'ho più (scrive Mim*mina)
- ma ci vuole tanta pazienza a leggere il tuo blog e io (fortunatamente) non ce l'ho più (dice TxP)
E tu cosa vuoi?
- Cosa aspetti a pubblicare?
- Vorrei. Ma è tutta una mafia.
Ah, ho capito...non ci pensavo proprio infatti.
Solo tre parole
Con le interviste di BlogOltre (ora ItaliaBlogOltre) ho voluto compiere un'indagine all'interno della blogosfera vista dal di dentro con me impegnato direttamente in prima persona e come parte in causa. Fate finta che io mi sia fatto un'ecografia alla prostata...
bip...bip...bip...bip...ALLARME POLEMICA INCIPENTE, TENERSENE ALLA LARGHA...bip...bip...bip...bip
Adesso dopo libri, articoli discussioni sui blog e sui loro autori ho capito che i mio lavoro è stato inutile perché ciò che è stato messo in campo da alcuni degli autori dei blog da me intervistati è stata una proiezione di personalità una mistificazione vera e propria che non solo ha falsato l'intervista ma rende il complesso della blogosfera non completamente e credibilmente limpido.
bip...bip...bip...bip...CONTROLLO C* NOT PASSED...bip...bip...bip...bip
C*= Chiarezza
(Questi della SIT (Sicurezza Interna TerrePerPietro) rompono sempre con tutti questi avvisi, però fanno parte della legge 662266 sulla sicurezza sui..blog.)
L'intervista a La Pizia alias di Eloisa Di Rocco , rinomata autrice di "Mondo Blog", è stat una via crucis costellata di non-risposte a domande che dovevavo stare "con due piedi in una scarpa". Spesso le risposte erano dei semplici commenti alle domande inviate dietro vari solleciti. Risultato l'intervista è monca, sbilenca e vuota. Dove Eloisa Di Rocco non si è sbottonata per nulla evidentemente in attesa di essere intervistata da qualche media più rinomato.
bip...bip...bip...bip...CONTROLLO C PASSED OK...bip...bip...bip...bip
UN POST IN QUEL POST (critica ad un intervento non all'altezza della situazione): La Pizia
(Eccovi uno dei suoi ultimi post:)
1) Eloisa si sta divertendo alle spalle di chi legge
2) Eloisa sì è divertita a scrivere infischiandosene dell'intelligenza di chi legge
3) Eloisa è già ricoverata in uno ospedale psichiatrico
In effetti c'è anche la quarta che poi è la solita musica, ossia che io non abbia capito il senso di quel post.
bip...bip...bip...bip... FINE ALLARME POLEMICA INCIPENTE, POTETE RIENTRARE...bip...bip...bip...bip
Cosa mi passa per la testa? Suvvia ragazzi stavo solo scherzando! Ok, ok, HO CAPITO non spingete, toglietemi le mani di dosso, vado via vado via, anzi vado a passeggio con mia figlia...SIGNORINA SILVANI MI SALVI LEI, LA PREGO! GRanieeeerrrriiiiiiiiii dove seiiiiiii, tu che sai e tu che puoiiiiii!
Click
bip...bip...bip...bip...ALLARME POLEMICA INCIPENTE, TENERSENE ALLA LARGHA...bip...bip...bip...bip
Adesso dopo libri, articoli discussioni sui blog e sui loro autori ho capito che i mio lavoro è stato inutile perché ciò che è stato messo in campo da alcuni degli autori dei blog da me intervistati è stata una proiezione di personalità una mistificazione vera e propria che non solo ha falsato l'intervista ma rende il complesso della blogosfera non completamente e credibilmente limpido.
bip...bip...bip...bip...CONTROLLO C* NOT PASSED...bip...bip...bip...bip
C*= Chiarezza
(Questi della SIT (Sicurezza Interna TerrePerPietro) rompono sempre con tutti questi avvisi, però fanno parte della legge 662266 sulla sicurezza sui..blog.)
L'intervista a La Pizia alias di Eloisa Di Rocco , rinomata autrice di "Mondo Blog", è stat una via crucis costellata di non-risposte a domande che dovevavo stare "con due piedi in una scarpa". Spesso le risposte erano dei semplici commenti alle domande inviate dietro vari solleciti. Risultato l'intervista è monca, sbilenca e vuota. Dove Eloisa Di Rocco non si è sbottonata per nulla evidentemente in attesa di essere intervistata da qualche media più rinomato.
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UN POST IN QUEL POST (critica ad un intervento non all'altezza della situazione): La Pizia
(Eccovi uno dei suoi ultimi post:)
Titolo: Non è proprio ipocondria, è più voglia di qualcosa di buonoSono possibili tre alternative:
I personaggi cattivi di questa storia sono due, e come tutti i manuali di sceneggiatura trash insegnano, quello può cattivo arriva alla fine, avanzando con le sue tre teste verso i grattacieli.
L'influenza, infatti, non è che una pizzata fra amici rispetto a Lui: il Virus Intestinale. Quello che un minuto prima stai ridendo e un minuto dopo non stai ridendo più.
Veloce e devastante il V.I. ha una decorso di tre giorni. Il primo con febbriciattola, il secondo faccia a faccia con la tazza del cesso, il terzo per riprenderti l'anima dal fondo del sifone e riacquistare liquidi e colore.
Ora, i telegiornali non aiutano. Servizi terroristici parlano del virus più aggressivo degli ultimi 10 anni. Non si sfugge. Se abiti al primo piano e la buzzicona dell'attico starnutisce, il giorno dopo starai contando quante olive c'erano sulla tua pizza della sera prima.
Il V.I. è così grosso che lo vedi voleggiare nell'aria quando cammini. E' fatto di grossi pallettoni verdi a pois irregolari blu. Fa così paura che lo schivi sperando colpisca la vecchietta decrepita con un piede nella fossa che ti cammina dietro.
E finora ce l'ho fatta.
Ho superato tutti i quadri iniziali, quelli dove i pallettoni vanno piano e hai tanto tempo per mirare, sparare e schivare. Ma adesso viene il difficile. Questa settimana ho in programma un cinema, una cena fra compagni di scuola e un viaggio in treno. La vedo molto dura.
L'altro giorno ho evitato la metropolitana (alleato tra i fedelssimi del V.I. secondo solo alla palestra e all'asilo infantile) e ho fatto quello che nessun essere umano, sano di mente, osa fare mai: andare in centro in auto.
Non ho riportato danni.
Ma cinema e treno, già noti ricettacoli di virus d'ogni tipo, faranno gola al Nostro ed io devo prepararmi.
Statemi vicini soldati, non rinunceremo ai nostri obiettivi, ma cercheremo una scorciatoia infrattandoci il più possibile, riuscendo a riveder le stelle oltre questo autunno ispido di nemici.
1) Eloisa si sta divertendo alle spalle di chi legge
2) Eloisa sì è divertita a scrivere infischiandosene dell'intelligenza di chi legge
3) Eloisa è già ricoverata in uno ospedale psichiatrico
In effetti c'è anche la quarta che poi è la solita musica, ossia che io non abbia capito il senso di quel post.
bip...bip...bip...bip... FINE ALLARME POLEMICA INCIPENTE, POTETE RIENTRARE...bip...bip...bip...bip
Cosa mi passa per la testa? Suvvia ragazzi stavo solo scherzando! Ok, ok, HO CAPITO non spingete, toglietemi le mani di dosso, vado via vado via, anzi vado a passeggio con mia figlia...SIGNORINA SILVANI MI SALVI LEI, LA PREGO! GRanieeeerrrriiiiiiiiii dove seiiiiiii, tu che sai e tu che puoiiiiii!
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17 ottobre 2003
E allora fatti indietro Pietro, che fa pure rima!
Certo Pietro che non ti commenterà nessuno, ti chiami forse Tizio o Caio?
Puoi promettere ampie mance a destra e a manca strizzando l'occhiolino ai più vogliosi di posti di creativo fisso? (fisso in entrambe i sensi, il posto "fisso" a vita e il posto "fisso" da encefalogramma piatto, affiso insomma).
E allora fatti indietro Pietro, che fa pure rima.
da una grande, immensa, speciale, magnifica, inconfondibilmente, unica Bea. Mega-Stronza, si certo ma solo come i GRANDI possono permettersi di esserlo e SANNO esserlo e lei PUO'.
Dio l'abbia in gloria! (ed io non l'abbia mai come nemica...)
DIO, ESISTE!
Ho le prove!!!
GUIA ESISTE DAVVERO!

(foto gentilmente segnalatami da Giorgia fonte theGNUEconomy)
Potrò mai convincerla a diventare una... terricola????
Bollettino Medico delle ore 22:00
Dal naso respiro un po' meglio, le orecchie sempre tappate, gli occhi bruciano meno, espettoro rane meno verdastre. Forse questa notte dormirò (dopo quattro notti di fila in bianco). Sarete contenti?
p.s.Lizaveta (nei commenti) si è autonominata terricola d.o.i. (di origine ignota, come il sottoscritto). Benvenuta nel nostro clabbs!
p.s. del p.s. Bea ha gradito l'appellativo di "terricola terri-bile", per la gioia mi faccio un... cynar!
Una ricetta esclusiva di TxP per tutti i terricoli
Prendete un'oncia di geni dell'europa sud-orientale, diluiti generosamente in un paio di secoli di accoppiamenti con geni siciliani.
Fate cuocere questi geni a fuoco lento per quindici anni tra gli scogli e le spiagge di Pozzallo.
Mentre è ancora ben caldo travasate il tutto nella grotta di Santa Rosalia nel bellissimo promomtorio di Monte Pellegrino a Palermo per altri quindici e se sentite che si sta scaldando troppo portate tutto a Modena dove si raffredderà a dovere...
(...e forse sarà il primo caso di influenza in Italia!)
...ed otterrete il MOSTRO che io mi sento. Ieri pomeriggo è venuto a trovarmi un cugino palermitano di mia moglie che studia nell'università di Bologna ed ha portato con se un suo amico il quale dice che non avrebbe mai supposto che io fossi Palermitano perché il mio accento non presenta la tipica inflessione. CA A SCIFIU FINISCI!
I modenesi mi prendono per uno dell'italia centrale. I miei parenti pozzallesi non capiscono perché mi dia tante arie con il mio accento nordico. Neh!?!
Eccheccazzo, ecchepalle. IO SONO CITTADINO DEL MONDO. Sono modenese a Modena, palermitano a Palermo, pozzallese a Pozzallo, nisseno a Caltanissetta. Dove non riuscirei proprio a sentirmi del "luogo" è ad Arcore per via di un concittadino molto facoltoso che vive da quelle parti e che mi sta sulle palle (niente di personale beninteso).
Uffa, insomma perché dobbiamo sempre creare "recinti e finestre"? Possibile che devo sempre dire da dove vengo e perché ho l'accento che ho?
Ma se vi faceste i cazzi vostri!?!
(Che ne pensa Guia?)
p.s. Come benvenuto Signorina Silvani (neo-terricola) mi pare che non sia niente male. Ma lei lo sa che dietro a tanta protervia si cela un micino che vuole solo tante coccole...miiiiaaaaaooooooo!
Fate cuocere questi geni a fuoco lento per quindici anni tra gli scogli e le spiagge di Pozzallo.
Mentre è ancora ben caldo travasate il tutto nella grotta di Santa Rosalia nel bellissimo promomtorio di Monte Pellegrino a Palermo per altri quindici e se sentite che si sta scaldando troppo portate tutto a Modena dove si raffredderà a dovere...
(...e forse sarà il primo caso di influenza in Italia!)
...ed otterrete il MOSTRO che io mi sento. Ieri pomeriggo è venuto a trovarmi un cugino palermitano di mia moglie che studia nell'università di Bologna ed ha portato con se un suo amico il quale dice che non avrebbe mai supposto che io fossi Palermitano perché il mio accento non presenta la tipica inflessione. CA A SCIFIU FINISCI!
I modenesi mi prendono per uno dell'italia centrale. I miei parenti pozzallesi non capiscono perché mi dia tante arie con il mio accento nordico. Neh!?!
Eccheccazzo, ecchepalle. IO SONO CITTADINO DEL MONDO. Sono modenese a Modena, palermitano a Palermo, pozzallese a Pozzallo, nisseno a Caltanissetta. Dove non riuscirei proprio a sentirmi del "luogo" è ad Arcore per via di un concittadino molto facoltoso che vive da quelle parti e che mi sta sulle palle (niente di personale beninteso).
Uffa, insomma perché dobbiamo sempre creare "recinti e finestre"? Possibile che devo sempre dire da dove vengo e perché ho l'accento che ho?
Ma se vi faceste i cazzi vostri!?!
(Che ne pensa Guia?)
p.s. Come benvenuto Signorina Silvani (neo-terricola) mi pare che non sia niente male. Ma lei lo sa che dietro a tanta protervia si cela un micino che vuole solo tante coccole...miiiiaaaaaooooooo!
16 ottobre 2003
Terricoli&Co.
Avevo scritto un post di trenta righe di vaneggi, il buon blogger mi ha cancellato inopitamente (e fortunosamente) tutto.
Vi dico il sunto: non riesco a scrivere perché mi bruciano gli occhi, non riesco a parlare perché respiro a fatica, non riesco a sentire perché ho le oreccie piene di catarro, non riesco a fare un cazzo insomma!
Per cui, alla prossima, aspettand tempi migliori.
[terre-o x pietro]
p.s. Ho deciso che da oggi in poi chiamerò i commentatori di questo blog sconclusionato, terricoli. Adesso la terricola (terri-bile) Bea mi manderà uno SGRUNT feroce. E chissà se la Signorina Silvani (che apparentemente non si cura di queste sponde dove sarebbe trattata con rispetto e cura) apprezzerebbe...
Vi dico il sunto: non riesco a scrivere perché mi bruciano gli occhi, non riesco a parlare perché respiro a fatica, non riesco a sentire perché ho le oreccie piene di catarro, non riesco a fare un cazzo insomma!
Per cui, alla prossima, aspettand tempi migliori.
[terre-o x pietro]
p.s. Ho deciso che da oggi in poi chiamerò i commentatori di questo blog sconclusionato, terricoli. Adesso la terricola (terri-bile) Bea mi manderà uno SGRUNT feroce. E chissà se la Signorina Silvani (che apparentemente non si cura di queste sponde dove sarebbe trattata con rispetto e cura) apprezzerebbe...
15 ottobre 2003
Autocritica (la terza P.M.* di oggi, spero l'ultima di oggi s'intende)
(*P.M.=Pippa Mentale)
Allora vediamo...ieri 455 visite...294..accessi unici...229 nuovi....
ci risiamo? ricominci a dare i numeri? cos'è non puoi fare a meno di guardare le Tween Tower si ShinyStatCity (di Beana memoria)? devi cercare sempre l'audience? la conferma? cazzone che sei! devi fare sempre incazzare Giorgia e poi ti lamenti dei suoi sacrosanti insulti?
...commenti diciamo 8 dunque un commento ogni 56 contatti circa....
pure lo stronzo fai...che palle che fai venire! vedi che chiamo jon vendetta e poi sono tutti cazzi tuoi!
ah si jon vendetta che sberle...muble...muble...muble...avrà ragione lui? Esci e vattene a fare una passeggiata tra le vetrine, ai giardini, al mercato. Tra gente in carne e ossa. Anzi, andiamo insieme (visto che qui ci sono arrivato, perché ero curioso, e visto pure che a me le persone piace vederle e sentirle, piuttosto che trascinarle in simulazioni di vita e di pensiero). io però con la gente al mercato non riesco a parlare di libri, politica, sentimenti... sarò limitato, si vede. Ora ci riprovo.
Click
[Un saluto alla mia lettrice ideale GUIA=GUAI]
Allora vediamo...ieri 455 visite...294..accessi unici...229 nuovi....
ci risiamo? ricominci a dare i numeri? cos'è non puoi fare a meno di guardare le Tween Tower si ShinyStatCity (di Beana memoria)? devi cercare sempre l'audience? la conferma? cazzone che sei! devi fare sempre incazzare Giorgia e poi ti lamenti dei suoi sacrosanti insulti?
...commenti diciamo 8 dunque un commento ogni 56 contatti circa....
pure lo stronzo fai...che palle che fai venire! vedi che chiamo jon vendetta e poi sono tutti cazzi tuoi!
ah si jon vendetta che sberle...muble...muble...muble...avrà ragione lui? Esci e vattene a fare una passeggiata tra le vetrine, ai giardini, al mercato. Tra gente in carne e ossa. Anzi, andiamo insieme (visto che qui ci sono arrivato, perché ero curioso, e visto pure che a me le persone piace vederle e sentirle, piuttosto che trascinarle in simulazioni di vita e di pensiero). io però con la gente al mercato non riesco a parlare di libri, politica, sentimenti... sarò limitato, si vede. Ora ci riprovo.
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[Un saluto alla mia lettrice ideale GUIA=GUAI]
Bastardi dentro!
Se trovo chi mi spamma i commenti di ItaliaBlogOLtre inserendo anche venti commenti contemporaneamente in venti post diversi giuro che lo denuncio seduta stante.
Anzi chiederò l'aiuto dei miei amici blogger per fare un bombardamento super della sua posta.
Bastardi dentro! (e fuori)
(Il viagra prendetevelo voi ma a chili così ne trarrà beneficio l'unica parte del vosro corpo che ragiona...)
Anzi chiederò l'aiuto dei miei amici blogger per fare un bombardamento super della sua posta.
Bastardi dentro! (e fuori)
(Il viagra prendetevelo voi ma a chili così ne trarrà beneficio l'unica parte del vosro corpo che ragiona...)
Guia, per quella sacra luna che inargenta le cime di queli alberi, giuro...
...giuro che terrexpietro è un diario strampalato delle mie idee, dei miei difetti e di qualche rara mia virtù, buono insomma solo per le mie seghe mentali;
...giuro che terrexpietro ha una forte vocazione onanista, anzi il conteggio tienilo lo tu, metti una media di una-due volte al giorno...;
...giuro che io per ventitré ore al giorno discuterò con gli altri blogger di cazzate mostruose e prenderò come esempio limpido il tuo giornale;
...giuro che io solo un'ora al giorno la dedicherò a cose serie tipo dire quant'è stronzo il nostro attuale presidente del consiglio (chiedendo scusa per "il consiglio");
...giuro che non mi resterà quindi molto tempo per leggere "Il Foglio";
...giuro che se mi accorgessi di una sua visita la rinnegherei subito, no, no ha sbagliato pagina non può essere venuta qui;
...giuro che sarò come sempre anonimo: Pietro Busalacchi cell.3472490808;
O Romeo, Romeo! perché sei Romeo? rinnega il padre tuo e rifiuta il tuo proprio nome. Ovvero, se proprio non vuoi, fa soltanto di legarmi a te con un giuramento d'amore, ed io non sarò più una Capuleti.
E per finire... un anagramma: GUIA = GUAI
...giuro che terrexpietro ha una forte vocazione onanista, anzi il conteggio tienilo lo tu, metti una media di una-due volte al giorno...;
...giuro che io per ventitré ore al giorno discuterò con gli altri blogger di cazzate mostruose e prenderò come esempio limpido il tuo giornale;
...giuro che io solo un'ora al giorno la dedicherò a cose serie tipo dire quant'è stronzo il nostro attuale presidente del consiglio (chiedendo scusa per "il consiglio");
...giuro che non mi resterà quindi molto tempo per leggere "Il Foglio";
...giuro che se mi accorgessi di una sua visita la rinnegherei subito, no, no ha sbagliato pagina non può essere venuta qui;
...giuro che sarò come sempre anonimo: Pietro Busalacchi cell.3472490808;
O Romeo, Romeo! perché sei Romeo? rinnega il padre tuo e rifiuta il tuo proprio nome. Ovvero, se proprio non vuoi, fa soltanto di legarmi a te con un giuramento d'amore, ed io non sarò più una Capuleti.
E per finire... un anagramma: GUIA = GUAI
14 ottobre 2003
Piccolo inciso
Se poi qualcuno seguisse l'esempio di Bea e mi linkasse dal proprio blog non mi offenderei mica! Neh!?!
Suggerimenti
dando per scontato l'URL www.terreperpietro.com (o www.terre.perpietro.com o anche senza www che fa lo stesso) potreste linkarmi come:
- Pietro (Bea docet)
- TxP
- TerrexPietro
- TerrePerPietro
Se poi siete dell'idea che i link non si chiedono, perché non sta bene (...le dita nel naso che schifo...), allora...vaffanculo ipocriti, con rispetto parlando s'intende!
[Quell'articolo di Guia Soncini (ma che razza di nome ha questa...) mi ha proprio indisposto. Scrittura brillante... sprecata. Mi sembra che non ha capito una mazza di blog e di blogger! Dai, non si può essere così superficiali solo perché la maggior partedei blogger sono di sinistra :P]
Suggerimenti
dando per scontato l'URL www.terreperpietro.com (o www.terre.perpietro.com o anche senza www che fa lo stesso) potreste linkarmi come:
- Pietro (Bea docet)
- TxP
- TerrexPietro
- TerrePerPietro
Se poi siete dell'idea che i link non si chiedono, perché non sta bene (...le dita nel naso che schifo...), allora...vaffanculo ipocriti, con rispetto parlando s'intende!
[Quell'articolo di Guia Soncini (ma che razza di nome ha questa...) mi ha proprio indisposto. Scrittura brillante... sprecata. Mi sembra che non ha capito una mazza di blog e di blogger! Dai, non si può essere così superficiali solo perché la maggior partedei blogger sono di sinistra :P]
Alte temperature
Quando si ha la febbre si percepiscono le cose in modo completamente diverso relativizzando tutto.
Intanto perso tra questi pensieri metafsici ho ricevuto una ventina di telefonate da un collega di lavoro (figlio del Grande Capo) perché nella merda totale per la mia assenza.
A lui dico "G. questi miei due giorni di assenza dal lavoro (diciamo uno e mezzo visto che ieri mattina c'ero) vi debbono far capire una cosa a te e tuo padre: occorre un'altra persona per assicurare la continuità nella produzione, perché io con il Buon Dio non ho fatto un contratto a tempo indeterminato...!".
Intanto abbraccio Bea e Pupa felice per la loro riappacificazione. Brave! Avete dimostrato (a voi stesse si intende) di essere delle gran belle persone.
Per finire una frase di Léon Blum (Du mariage):
Quando una donna ha venti anni, un figlio la deforma; quando ne ha trenta, la conserva; quando ne ha quaranta la ringiovanisce.
Ehhh....ehhhhh....ehhhhhhh......tciuuuuuuuuuuuuuuuuuuù, scusate ba va così ber ora...
Intanto perso tra questi pensieri metafsici ho ricevuto una ventina di telefonate da un collega di lavoro (figlio del Grande Capo) perché nella merda totale per la mia assenza.
A lui dico "G. questi miei due giorni di assenza dal lavoro (diciamo uno e mezzo visto che ieri mattina c'ero) vi debbono far capire una cosa a te e tuo padre: occorre un'altra persona per assicurare la continuità nella produzione, perché io con il Buon Dio non ho fatto un contratto a tempo indeterminato...!".
Intanto abbraccio Bea e Pupa felice per la loro riappacificazione. Brave! Avete dimostrato (a voi stesse si intende) di essere delle gran belle persone.
Per finire una frase di Léon Blum (Du mariage):
Quando una donna ha venti anni, un figlio la deforma; quando ne ha trenta, la conserva; quando ne ha quaranta la ringiovanisce.
Ehhh....ehhhhh....ehhhhhhh......tciuuuuuuuuuuuuuuuuuuù, scusate ba va così ber ora...
13 ottobre 2003
Note e starnuti
Questo pomeriggio lo sto trascorrendo a casa con un brutto raffreddore e qualche linea di febbre.
E i mie pensieri non sono del tutto lineari, come qualche volta mi capita che siano.
Guadavo il logo TxP che ieri mi sembrava tanto bello e mi chiedevo non è che l'avrò fatto troppo grande? Sarà per rispondere alla moda "minimalista" che imperversa tra i blog che contano, sarà che essendo miope io mi entusasmo solo dal corpo 48 in su. Sarà che mi è...venuto così. Però si fa notare eh?
Piccola nota personale rivolta a Giorgia(mu). Qualche giorno fa ho tentato di intavolare tramite commenti un dialogo con te su dei temi "scottanti". Non ci sono riuscito perché tu mi hai subito preso contropelo ricoprendomi di improperi. Che in ogni caso hai poi cancellato (e di questo ti ringrazio).
Mi è dispiaciuta dal mio versante solo l'aver ironizzato sul nome del tuo blog (Mu). Argomentazione meschina e fuori luogo. Di questo, e solo di questo, ti chiedo scusa sinceramente.
E i mie pensieri non sono del tutto lineari, come qualche volta mi capita che siano.
Guadavo il logo TxP che ieri mi sembrava tanto bello e mi chiedevo non è che l'avrò fatto troppo grande? Sarà per rispondere alla moda "minimalista" che imperversa tra i blog che contano, sarà che essendo miope io mi entusasmo solo dal corpo 48 in su. Sarà che mi è...venuto così. Però si fa notare eh?
Piccola nota personale rivolta a Giorgia(mu). Qualche giorno fa ho tentato di intavolare tramite commenti un dialogo con te su dei temi "scottanti". Non ci sono riuscito perché tu mi hai subito preso contropelo ricoprendomi di improperi. Che in ogni caso hai poi cancellato (e di questo ti ringrazio).
Mi è dispiaciuta dal mio versante solo l'aver ironizzato sul nome del tuo blog (Mu). Argomentazione meschina e fuori luogo. Di questo, e solo di questo, ti chiedo scusa sinceramente.
12 ottobre 2003
Due spiegazioni, nessuna giustificazione.
Torno brevemente a spiegare il perché di TerrePerPietro.com, ossia del blog che state leggendo in questo momento e del perché questa volta non durerà solo un paio di mesi.
Mesi fa avevo registrato il dominio perpietro.com e lì vi avevo impiantato un omonimo blog, cancellato due mesi dopo. Il PerPietro.com voleva essere un blog "bizzarro" in cui incanalare i miei sfoghi personali e il mio modo di essere. Decisi di chiuderlo perché ho riconosciuto che stavo andando di molto oltre le righe e la cosa mi stava procurando non pochi problemi.
Chiudendo PerPietro decisi di "inquinare" BlogOltre con mie riflessioni personali e altro materiale che fino ad allora non vi aveva trovato spazio. Da maggio ad oggi è stato un crescendo di polemiche e liti furibonde tra lettori e non solo.
A questo punto ho deciso di staccare il mio privato, (la mia "anima") da BlogOltre, di "suicidarlo", e di farlo rinascere sotto le spoglie di "ItaliaBlogOltre". Ritornando praticamente al passato.
TerrePerPietro sono semplicemente io, così come sono, con i miei vizi le mie virtù, senza voglia di protagonismi e senza fronzoli. In giro, quando commento gli altrui blog, mi firmerò sempre come Pietro B. - terreperpietro.com, perché sono IO che scrivo.
Beatrice mi dice che il nome TerrePerPietro non le piace. Pazienza, non ho scelto io di venire al mondo, non ho scelto io di intraprendere questo viaggio senza meta. Prendetevela con il Padre Eterno. Magari con il tempo ci si abituerà...
Mesi fa avevo registrato il dominio perpietro.com e lì vi avevo impiantato un omonimo blog, cancellato due mesi dopo. Il PerPietro.com voleva essere un blog "bizzarro" in cui incanalare i miei sfoghi personali e il mio modo di essere. Decisi di chiuderlo perché ho riconosciuto che stavo andando di molto oltre le righe e la cosa mi stava procurando non pochi problemi.
Chiudendo PerPietro decisi di "inquinare" BlogOltre con mie riflessioni personali e altro materiale che fino ad allora non vi aveva trovato spazio. Da maggio ad oggi è stato un crescendo di polemiche e liti furibonde tra lettori e non solo.
A questo punto ho deciso di staccare il mio privato, (la mia "anima") da BlogOltre, di "suicidarlo", e di farlo rinascere sotto le spoglie di "ItaliaBlogOltre". Ritornando praticamente al passato.
TerrePerPietro sono semplicemente io, così come sono, con i miei vizi le mie virtù, senza voglia di protagonismi e senza fronzoli. In giro, quando commento gli altrui blog, mi firmerò sempre come Pietro B. - terreperpietro.com, perché sono IO che scrivo.
Beatrice mi dice che il nome TerrePerPietro non le piace. Pazienza, non ho scelto io di venire al mondo, non ho scelto io di intraprendere questo viaggio senza meta. Prendetevela con il Padre Eterno. Magari con il tempo ci si abituerà...
11 ottobre 2003
Camminando, camminando
Camminando, camminando
camminando, camminando.
Camminando, camminando
camminando, camminando.
Incontro una donna
mi chiede il nome
le rispondo balbettando
mi dice di calmarmi
mi abbraccia
si avvinghia
ci baciamo
ci incontriamo
che bello l'amore
quando è passione
che brutto l'ardore
quando è finzione
mi abbraccia
si avvinghia
ci baciamo
ci lasciamo.
Le chiedo se è lei
la terra che cerco
mi risponde che sono
uno stupido a farle
questa domanda.
mi dice che la risposta
la conosco già
solo che non mi piace
mi accarezza il viso
e lontana se ne va.
Camminando, camminando
camminando, camminando.
Camminando, camminando
camminando, camminando.
10 ottobre 2003
Lavaggi mentali
Oggi ho attivato l'abbonamento a Sky. Finalmente potrò vedere qualcosa che non appartiene solo a Berlusconi.
Appena acceso il decoder ho cercato le letterine. Poi ho visto Fede.
Silvio cosa mi hai fatto?
Appena acceso il decoder ho cercato le letterine. Poi ho visto Fede.
Silvio cosa mi hai fatto?
09 ottobre 2003
Auto-stima
da Palomar
Ti osservavo mentre guardavi la mia macchina, notavo il tuo disgusto, la tua disapprovazione. Ti stavi formando un giudizio su di me in base alla mia auto. Mia, io non la considero poi così. Me l’hanno regalata, non concepisco di spendere soldi per un’auto. Sarebbe finita rottamata, altrimenti. Un’auto del novantuno: uno spreco. Certo gli mancano due copricerchioni, è sporca, dentro tutto sommato è in ordine. Se ti aprissi il portabagagli ti verrebbe un collasso: ho pentole, libri, scatole con improbabili sculture di filo di ferro, una valigetta della Pimpa, una scatola da scarpe con dentro il mio vecchio orso di peluche guercio. Non ci sta più nulla. Pensa se la guardia di finanza volesse ispezionarla. Sento la tua disapprovazione a pelle. Eri pure vestito tutto stirato, banale, ma in ordine, con la stessa personalità di un docente di estetica in una scuola per testimoni di Geova. Io avevo un vestito di lino color tabacco, tutto stropicciato. Sai, il lino è qualche cosa di naturale che, per quanto lo stiri, tiene la piega che vuole. Avrei voluto infierire dicendoti che non porto mai l’auto dal meccanico, che ho cambiato l’olio poco tempo fa perché era completamente a secco (anche di acqua). Odio le auto, il tempo che richiedono. Tra me e loro è così, sono un mezzo per spostarsi rapidamente, non una vetrina di un negozio. Una volta ho visto una panda in uno stato pietoso, era piena di tutto, in disordine, c’era però un biglietto attaccato sul finestrino anteriore destro che diceva: ”Questa macchina è in disordine e sporca. Credi che non lo sappia? Non ho tempo per sistemarla!”. Ecco, io quella persona l’ho capita e stimata, come stimo quelli che non hanno la patente e riescono a fare tutto comunque. Tu mi guardi male, vai al garage e torni con la TUA auto: pulita, nuova, in ordine. Non mi dice nulla. Non provo quell’emozione, tipicamente maschile, di fronte ai motori. Potrebbe essere l’auto di un serial killer come quella di un rappresentante di mozzarelle di bufala. Sei di quelle persone che la cambiano spesso, perché così è meglio, si svaluta meno l’investimento e poi è sempre in ordine e con gli optional più recenti. Forse pensi lo stesso di tua moglie, di un frigo, di un amico. Tu mi guardi male, ma io non ti giudico, non ti classifico, semplicemente non capisco: mi fai tristezza.
Ti osservavo mentre guardavi la mia macchina, notavo il tuo disgusto, la tua disapprovazione. Ti stavi formando un giudizio su di me in base alla mia auto. Mia, io non la considero poi così. Me l’hanno regalata, non concepisco di spendere soldi per un’auto. Sarebbe finita rottamata, altrimenti. Un’auto del novantuno: uno spreco. Certo gli mancano due copricerchioni, è sporca, dentro tutto sommato è in ordine. Se ti aprissi il portabagagli ti verrebbe un collasso: ho pentole, libri, scatole con improbabili sculture di filo di ferro, una valigetta della Pimpa, una scatola da scarpe con dentro il mio vecchio orso di peluche guercio. Non ci sta più nulla. Pensa se la guardia di finanza volesse ispezionarla. Sento la tua disapprovazione a pelle. Eri pure vestito tutto stirato, banale, ma in ordine, con la stessa personalità di un docente di estetica in una scuola per testimoni di Geova. Io avevo un vestito di lino color tabacco, tutto stropicciato. Sai, il lino è qualche cosa di naturale che, per quanto lo stiri, tiene la piega che vuole. Avrei voluto infierire dicendoti che non porto mai l’auto dal meccanico, che ho cambiato l’olio poco tempo fa perché era completamente a secco (anche di acqua). Odio le auto, il tempo che richiedono. Tra me e loro è così, sono un mezzo per spostarsi rapidamente, non una vetrina di un negozio. Una volta ho visto una panda in uno stato pietoso, era piena di tutto, in disordine, c’era però un biglietto attaccato sul finestrino anteriore destro che diceva: ”Questa macchina è in disordine e sporca. Credi che non lo sappia? Non ho tempo per sistemarla!”. Ecco, io quella persona l’ho capita e stimata, come stimo quelli che non hanno la patente e riescono a fare tutto comunque. Tu mi guardi male, vai al garage e torni con la TUA auto: pulita, nuova, in ordine. Non mi dice nulla. Non provo quell’emozione, tipicamente maschile, di fronte ai motori. Potrebbe essere l’auto di un serial killer come quella di un rappresentante di mozzarelle di bufala. Sei di quelle persone che la cambiano spesso, perché così è meglio, si svaluta meno l’investimento e poi è sempre in ordine e con gli optional più recenti. Forse pensi lo stesso di tua moglie, di un frigo, di un amico. Tu mi guardi male, ma io non ti giudico, non ti classifico, semplicemente non capisco: mi fai tristezza.
Cerco le mie terre
Cerco le mie terre,
quelle dei miei sogni, fatti
in epoche lontane, sognati
in incubi recenti, segnati
da paure antiche, infranti
sui ricordi dolorosi, incanti
di sereni tramonti.
Cerco le mie terre,
quelle dei miei sogni, distanti
dalla terra, vissuti
come onde che dondolano la barca, ballerina
che ondeggia su fondali trasparenti, vedi
come piange vedi come ride, senti
cosa dice forse non vuol niente, parla
una lingua oscura ma presente.
Cerco le mie terre,
quelle dei miei sogni, belle
come neve caduta sugli stagni, verdi
come prati bagnati dalla brina, fertili
come donne nel fiore dei loro anni.
Cerco le mie terre,
mai le troverò.
Piango mentre scrivo
sopra i miei sogni.
Piango mentre sogno
paesi assolati,
piango mentre scrivo
righe disperate.
Sogno a occhi aperti,
una terra amica,
sogno ancora vita, vita, vita.
Cerco le mie terre
forse le ho già trovate
solo non le ho scorte
troppo camuffate.
Forse la mia terra eri
proprio tu e ti ho
persa un pomeriggio
sopra un treno lungo
che lontano mi ha portato.
Un giorno ti troverò.
E quel giorno non ci sarò.
We have a dream
(di Beatrice Corato)
Dicono chi te lo fa fare. Ormai è un ritornello, una cantilena, una nenia ossessiva. Chi te lo fa fare.
A me per esempio chi me lo fa fare a star qui alle tre e mezzo con i brividi per la stanchezza a scriver cazzate. Litigando con i font e coi saiz che mica li ho capiti ancora, una volta ci riesco dieci succede un casino. Però forse ho appena imparato a recuperare spazi inutili.
E magari da buon'autodidatta ho imparato un accrocco di impaginazione. Che ne so chi me lo fa fare.
Le parole di Martin Luther King, per esempio, non le conoscevo, le ho trovate per caso da Gilgamesh cercando tra le sue mille poesie puntualmentre tradotte da lui.
E chi glielo fa fare a Gilga di tradurre le poesie sì che da lui c'è da saccheggiar mezzo Olimpo.
E se Gilga mi mette in vetrina i miei maestri e magari anche di più belli e sconosciuti e allora ecco che c'è un senso nella sua fatica.
E se lui dà il meglio con sforzo e fatica allora anche io devo dare il meglio con sforzo e fatica.
E se Herzog lista a lutto il suo blog ecco che uno va a leggere che Gonio chiude i battenti.
E chi glielo faceva fare a tenerli aperti, i battenti. E chi glielo fa fare a Herzog di intristirsi per l'amico che va.
Noi abbiamo un sogno...
che non ha niente a che fare con i clic e gli accessi e la visibilità e le tuin towers di shinystat, le chiamo così sperando sempre che mi venga a leggere la CIA. Il nostro sogno si chiama l'arte del vivere.
Quell'arte che non ce la insegna nessuno, uno ce l'ha dentro dall'inizio e step by step se la inventa inventandosi la vita stessa. Ma per ogni cosa che si inventa là per là sempre sfidiamo i nostri sacri neuroni perché diano il meglio di quanto sia loro possibile. Se lavoriamo smettiamo di cazzeggiare e diventiamo più tosti degli stessi padroni. Se non lavoriamo smettiamo di piangere e ci rimbocchiamo le maniche, da qualche parte c'è un lavoro purchessia. Un lavoro sottomesso ai nostri sogni usati e del quale non saremo mai schiavi. Ad avere l'on the road nei cromosomi.
Se apriamo un blog è per comunicare tutto ciò che è proibito dalle consuetudini.
Oggi è proibito ridere. E noi ridiamo facendoci compagnia, le lacrime s'asciugano in fretta di fronte a certa raffinatissima ironia. Opppure facciamo nostre quelle dell'amico, o più in là ci accorgiamo che esiste un problema nuovo, e poi un altro, e sempre uno diverso sì da renderci conto di quanto complicata sia la vita, e la psiche umana. Ma adesso qualcuno vorrebbe mettere le top ten, i migliori, i più gettonati, i più cliccati. Noi si scriveva al meglio delle nostre possibilità cercando di superare noi stessi, non l'altro per i suoi clic.
Per superare noi stessi. E la nostra istintuale natura di belve feroci.
Per arrivare a condividere un viaggio verso il Futuro. Semplicemente compagni di viaggio eravamo.
E non star o chissà cosa. Star senza la esse per favore, anche se è plurale, lo dice il Gabrielli per chi non l'avesse letto. Dietro i blog migliori c'è il talento, dice Elizaveta, e quello o ce l'hai o non ce l'hai.
Averlo significa essere maledetti e non accontentarsi mai delle proprie maledette parole, altro che accessi. Non averlo significa che nella vita c'è altro da inventare.
O dobbiamo considerarci tutti scrittori, tutti "creativi", m'è talmente nauseante questo termine che lo scliccherò dal dizionario. Si apre un blog, ci si misura con gli altri, se si è figli di madre Intelligenza e si capisce che per noi non è cosa si stramba e ci si inventa altro. Magari lo spazzare le strade come Raffaello, in questa Italia dei dottori dove la gente non fa più un cazzo, dove il lavoro manuale è disprezzato e l'unico modello da percorrere è quello tristo delle televisioni di regime e non.
Tutti in vetrina per carità. Sennò è il fallimento.
Allora non ci divertiamo più. Se ci prende la fissa della vetrina è finita, la rivoluzione non se la fa con i riflettori. Oscura, silente, faticosamente arranca e step by step inventa se stessa senza strategie.
O non sarebbe rivoluzione. A volte frena, torna indietro, s'abbatte al suolo, sembra sconfitta.
Poi, come la vita, si rimette faticosamente in piedi e torna a salire, la vetta sempre più lontana... non è vero. Passo dopo faticosissimo passo la vetta arriva, per tutti.
Non necessariamente la stessa vetta, però. Torniamo a reinventarci la vita lasciando spazio ai migliori. Tirandoci tranquillamente indietro come quando si è piloti, piloti nell'animo intendo, e se nello specchietto t'arrivano quattro fari ti butti a destra, onore al merito, ti credo, era una bmw.
Invece capita che non ti lascino passare per dispetto. E capita che GONIO decide che non si diverte più. Gonio, uno dei migliori.
Ma che madonna siamo diventati, nessuno è più capace di dire onore al merito? Una schifosissima Panda sulla corsia di sorpasso a bloccare il duecento all'ora di una Maserati? E con quale risultato, quello di dire non m'ha sorpassato. Bella soddisfazione, tanto l'inconscio non lo si frega e lui lo sa benissimo di essere soltanto uno stronzo. Uno stronzo d'inconscio invidioso.
Il talento signori o c'è o non c'è. Torniamo a casa a reinventarci la vita, per favore.
E se facciamo i lavapiatti laviamoli che neanche fossero appena usciti da una cristalleria.
E se serviamo da McDonald facciamo in modo che il nostro sorriso sia più luminoso dei fari allo iodio.
Eccetera eccetera eccetera. Tanto, anche se Gonio si ritira e L'UomoConfuso non dovesse mai pubblicare un libro, piaccia o no i migliori restano loro, insieme a quelli della mia personale hit parade.
Comunicare per cercare la comprensione e l'amicizia, questo dovrebbe essere il significato di un blog, l'unico significato di un blog. On the road dell'etere, per chi è impossibilitato a viaggiare davvero.
Ma se tutto diventa affollato e si smanetta si smarchetta si sgomita per un posto al sole be', tenetevelo quel posto. Noi ci si ritira nella Città di BlogUtopia, copyright by Herzog, of certo.
Tenetevi il vostro finto successo, noi ci teniamo le nostre risate. E la nostra amicizia.
E il nostro inventarci il blog ogni mattina, perché il talento si stufa perfino di se stesso.
La mia rivoluzione va avanti. Ci rivedremo sì, alla curva Gauss.
Dove la vita farà lei le sue scelte.
UnaDonnaPerAmico
Dicono chi te lo fa fare. Ormai è un ritornello, una cantilena, una nenia ossessiva. Chi te lo fa fare.
A me per esempio chi me lo fa fare a star qui alle tre e mezzo con i brividi per la stanchezza a scriver cazzate. Litigando con i font e coi saiz che mica li ho capiti ancora, una volta ci riesco dieci succede un casino. Però forse ho appena imparato a recuperare spazi inutili.
E magari da buon'autodidatta ho imparato un accrocco di impaginazione. Che ne so chi me lo fa fare.
Le parole di Martin Luther King, per esempio, non le conoscevo, le ho trovate per caso da Gilgamesh cercando tra le sue mille poesie puntualmentre tradotte da lui.
E chi glielo fa fare a Gilga di tradurre le poesie sì che da lui c'è da saccheggiar mezzo Olimpo.
E se Gilga mi mette in vetrina i miei maestri e magari anche di più belli e sconosciuti e allora ecco che c'è un senso nella sua fatica.
E se lui dà il meglio con sforzo e fatica allora anche io devo dare il meglio con sforzo e fatica.
E se Herzog lista a lutto il suo blog ecco che uno va a leggere che Gonio chiude i battenti.
E chi glielo faceva fare a tenerli aperti, i battenti. E chi glielo fa fare a Herzog di intristirsi per l'amico che va.
Noi abbiamo un sogno...
che non ha niente a che fare con i clic e gli accessi e la visibilità e le tuin towers di shinystat, le chiamo così sperando sempre che mi venga a leggere la CIA. Il nostro sogno si chiama l'arte del vivere.
Quell'arte che non ce la insegna nessuno, uno ce l'ha dentro dall'inizio e step by step se la inventa inventandosi la vita stessa. Ma per ogni cosa che si inventa là per là sempre sfidiamo i nostri sacri neuroni perché diano il meglio di quanto sia loro possibile. Se lavoriamo smettiamo di cazzeggiare e diventiamo più tosti degli stessi padroni. Se non lavoriamo smettiamo di piangere e ci rimbocchiamo le maniche, da qualche parte c'è un lavoro purchessia. Un lavoro sottomesso ai nostri sogni usati e del quale non saremo mai schiavi. Ad avere l'on the road nei cromosomi.
Se apriamo un blog è per comunicare tutto ciò che è proibito dalle consuetudini.
Oggi è proibito ridere. E noi ridiamo facendoci compagnia, le lacrime s'asciugano in fretta di fronte a certa raffinatissima ironia. Opppure facciamo nostre quelle dell'amico, o più in là ci accorgiamo che esiste un problema nuovo, e poi un altro, e sempre uno diverso sì da renderci conto di quanto complicata sia la vita, e la psiche umana. Ma adesso qualcuno vorrebbe mettere le top ten, i migliori, i più gettonati, i più cliccati. Noi si scriveva al meglio delle nostre possibilità cercando di superare noi stessi, non l'altro per i suoi clic.
Per superare noi stessi. E la nostra istintuale natura di belve feroci.
Per arrivare a condividere un viaggio verso il Futuro. Semplicemente compagni di viaggio eravamo.
E non star o chissà cosa. Star senza la esse per favore, anche se è plurale, lo dice il Gabrielli per chi non l'avesse letto. Dietro i blog migliori c'è il talento, dice Elizaveta, e quello o ce l'hai o non ce l'hai.
Averlo significa essere maledetti e non accontentarsi mai delle proprie maledette parole, altro che accessi. Non averlo significa che nella vita c'è altro da inventare.
O dobbiamo considerarci tutti scrittori, tutti "creativi", m'è talmente nauseante questo termine che lo scliccherò dal dizionario. Si apre un blog, ci si misura con gli altri, se si è figli di madre Intelligenza e si capisce che per noi non è cosa si stramba e ci si inventa altro. Magari lo spazzare le strade come Raffaello, in questa Italia dei dottori dove la gente non fa più un cazzo, dove il lavoro manuale è disprezzato e l'unico modello da percorrere è quello tristo delle televisioni di regime e non.
Tutti in vetrina per carità. Sennò è il fallimento.
Allora non ci divertiamo più. Se ci prende la fissa della vetrina è finita, la rivoluzione non se la fa con i riflettori. Oscura, silente, faticosamente arranca e step by step inventa se stessa senza strategie.
O non sarebbe rivoluzione. A volte frena, torna indietro, s'abbatte al suolo, sembra sconfitta.
Poi, come la vita, si rimette faticosamente in piedi e torna a salire, la vetta sempre più lontana... non è vero. Passo dopo faticosissimo passo la vetta arriva, per tutti.
Non necessariamente la stessa vetta, però. Torniamo a reinventarci la vita lasciando spazio ai migliori. Tirandoci tranquillamente indietro come quando si è piloti, piloti nell'animo intendo, e se nello specchietto t'arrivano quattro fari ti butti a destra, onore al merito, ti credo, era una bmw.
Invece capita che non ti lascino passare per dispetto. E capita che GONIO decide che non si diverte più. Gonio, uno dei migliori.
Ma che madonna siamo diventati, nessuno è più capace di dire onore al merito? Una schifosissima Panda sulla corsia di sorpasso a bloccare il duecento all'ora di una Maserati? E con quale risultato, quello di dire non m'ha sorpassato. Bella soddisfazione, tanto l'inconscio non lo si frega e lui lo sa benissimo di essere soltanto uno stronzo. Uno stronzo d'inconscio invidioso.
Il talento signori o c'è o non c'è. Torniamo a casa a reinventarci la vita, per favore.
E se facciamo i lavapiatti laviamoli che neanche fossero appena usciti da una cristalleria.
E se serviamo da McDonald facciamo in modo che il nostro sorriso sia più luminoso dei fari allo iodio.
Eccetera eccetera eccetera. Tanto, anche se Gonio si ritira e L'UomoConfuso non dovesse mai pubblicare un libro, piaccia o no i migliori restano loro, insieme a quelli della mia personale hit parade.
Comunicare per cercare la comprensione e l'amicizia, questo dovrebbe essere il significato di un blog, l'unico significato di un blog. On the road dell'etere, per chi è impossibilitato a viaggiare davvero.
Ma se tutto diventa affollato e si smanetta si smarchetta si sgomita per un posto al sole be', tenetevelo quel posto. Noi ci si ritira nella Città di BlogUtopia, copyright by Herzog, of certo.
Tenetevi il vostro finto successo, noi ci teniamo le nostre risate. E la nostra amicizia.
E il nostro inventarci il blog ogni mattina, perché il talento si stufa perfino di se stesso.
La mia rivoluzione va avanti. Ci rivedremo sì, alla curva Gauss.
Dove la vita farà lei le sue scelte.
UnaDonnaPerAmico
08 ottobre 2003
Sull'aborto
Trovo negli archivi di Dream a little dream queste parole:
Ora che quello che paventavo è successo mi chiedo se davvero si può usare la sacrosanta libertà di abortire come un normale metodo anticoncezionale. Questo davvero non lo accetto.
E sempre dal blog prima citato prendo questi bellissimi versi di Nazim Hikmet .
Alla vita
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
(di Nazim Hikmet)
Stamattina sulle macchine parcheggiate nella zona dove abito c'era un volantino con scritto a caratteri cubitali: l'aborto non e' un diritto, e' un delitto.Ho già affrontato nell'altro blog questa questione.
Sinceremente. Io mi domando come. Come sia possibile pensare ancora cosi'. E chiedo scusa a chi ne e' tuttora convinto.
Ora che quello che paventavo è successo mi chiedo se davvero si può usare la sacrosanta libertà di abortire come un normale metodo anticoncezionale. Questo davvero non lo accetto.
E sempre dal blog prima citato prendo questi bellissimi versi di Nazim Hikmet .
Alla vita
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
(di Nazim Hikmet)
Per bere il tè fresco devi prima svuotare la tazza che contiene quello vecchio
Questo intervento di Zu mi ha fatto ricordare una cosa che ho vissuto questa estate.
I miei hanno traslocato da Palermo a Pozzallo, ridente cittadina in provincia di Ragusa (quella che i TG citano quando lungo le sue bellissime coste vi sbarcano i clandestini). E ad Agosto ho dovuto buttare via una buona parte dei miei imponenti archivi scolastici e non perché non si sapeva dove metterli.
E' stato doloroso ma sono riuscito nel mio impegno. Perché in ultimo mi sono convinto che non si può vivere tutta la vita "conservando" il passato.
Quel che è stato è stato e quel che sarà, per fortuna, non si sa. Almeno così ci resta l'illusione di una qualche speranza.
(grazie Giulio)
I miei hanno traslocato da Palermo a Pozzallo, ridente cittadina in provincia di Ragusa (quella che i TG citano quando lungo le sue bellissime coste vi sbarcano i clandestini). E ad Agosto ho dovuto buttare via una buona parte dei miei imponenti archivi scolastici e non perché non si sapeva dove metterli.
E' stato doloroso ma sono riuscito nel mio impegno. Perché in ultimo mi sono convinto che non si può vivere tutta la vita "conservando" il passato.
Quel che è stato è stato e quel che sarà, per fortuna, non si sa. Almeno così ci resta l'illusione di una qualche speranza.
(grazie Giulio)
07 ottobre 2003
Le cose che ho imparato nella vita
Avevo già pubblicato queste righe di Paulo Coelho sull'altro blog questa estate, adesso quelle parole mi risuonano in mente e mi piace riproporvele:
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo,bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo gli unici responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,
o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare,
affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,
è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti,
non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:
sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non è sempre sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato: il mondo non si ferma,
aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta,
cosi, quando finalmente la incontriamo,
sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude,
un'altra si apre,ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico
è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola,
e quando vai via
senti come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato
prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo,
ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze,possono ingannare.
Non cercare la salute,
anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perchè ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cuiqualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va;
vai dove vuoi;
sii ciò che vuoi essere,
perchè hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da rendirti forte,
dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente
a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa;
soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità?
Ingannevole per quelli che piangono,
quelli che fanno male,
quelli che hanno provato,
solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
L'amore comincia con un sorriso,
cresce con un bacio
e finisce con un the.
Il miglior futuro? Basato sul passato dimenticato.
non puoi andare bene nella vita
prima di lasciar andare i tuoi fallimenti passati
e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai,
tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
(di Paulo Coelho)
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo,bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo gli unici responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,
o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare,
affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,
è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti,
non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:
sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non è sempre sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato: il mondo non si ferma,
aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta,
cosi, quando finalmente la incontriamo,
sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude,
un'altra si apre,ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico
è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola,
e quando vai via
senti come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo,ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato
prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno,un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo,
ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze,possono ingannare.
Non cercare la salute,
anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perchè ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cuiqualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va;
vai dove vuoi;
sii ciò che vuoi essere,
perchè hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da rendirti forte,
dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente
a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa;
soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità?
Ingannevole per quelli che piangono,
quelli che fanno male,
quelli che hanno provato,
solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
L'amore comincia con un sorriso,
cresce con un bacio
e finisce con un the.
Il miglior futuro? Basato sul passato dimenticato.
non puoi andare bene nella vita
prima di lasciar andare i tuoi fallimenti passati
e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai,
tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
(di Paulo Coelho)
Autoironia
Quel che segue è un commento che ho scritto ieri su Herzog:
Lo dico sempre a mia moglie, vuoi che io passi meno tempo al computer a scrivere sul mio blog? Si? Fammi scopare!
Lei dice che preferisce che io badi al mio blog anziche alla sua f***.
A mia figlia poi avevo proposto sabato si farci una passeggiata al parco ma lei prontamente mi ha detto che se le avessi preso l'ultima videocasssetta di walt-disney mi avrebbe lasciato in pace al computer.
E' per questo, e solo per questo lo giuro, vostro onore, che mi possono venire in mente polemiche come quella il cui risultato NON stato un aumento delle visite, un aumento dei commenti, un aumento del mio stipendio, o della misura del mio pe***, ma una più ben misera e forse inutile chiusura di BlogOltre.
Penso, a questo punto, che mi restino solo le seghe.
06 ottobre 2003
Perché anche se non lo fossi vorrei esserlo!
Il male peggiore è l'indifferenza, Pietro; a volte un pugno sul muso è da preferirsi allo sguardo disperso di un osservatore distratto. Tutto è emerso, dall'ennesima bagarre, tranne indifferenza; alterigia, sarcasmo, perfidia, ira, persino inopportuna ironia. Gli equilibri non sono quelli che vorremmo, e non riusciamo a determinarli. Per riuscire a discernere spesso dobbiamo usare il metodo sottrattivo. Non sempre riusciamo a carpire cosa è stato, e a volte dobbiamo arrivarci per differenza, eliminando dagli eventi ciò che non è stato. Non c'è stata indifferenza, Pietro, solo eccesso di partecipazione inopportuna e fuor di misura. Questo ha rivelato qualità , nel tuo modo di intendere il blog e l'importanza comunicativa in genere, questo dovrebbe farti riflettere, per non disperdere quello che di buono hai creato, e non è poco. Ovunque deciderai di migrare, osserverò le tue orme, non perché mi sei fratello, ma perché anche se non lo fossi vorrei esserlo.
Le parole di Manilo, prese da un commento sull'altro mio blog, mi fanno capire che VALE la pena eccome se vale la penna di LOTTARE per ciò che si reputa giusto, anche contro i propri amici ed anche a costo di rimetterci il blog!
Un sorriso
...perché qui piuttosto che là
o perché ora piuttosto che allora?
PASCAL, Pensieri
Protagonisti: Io, mia moglie, il nostro Pediatra, la moglie del pediatra.
Quando cinque anni fa nacque la nostra piccola Ada ci ritrovammo da soli ed inesperti a Modena con questo frugoletto ed ogni cosa ci sembrava una montagna insormontabile ad iniziare dalla scelta del pediatra.
Ci facemmo consigliare da amici ma sfortunatamente il medico segnalatoci non poteva prendersi in carico altri piccoli pazienti. Così venimmo messi in lista di attesa.
Il pediatra della piccola Ada si chiama Angelo e nel suo studio veniva allora aiutato dalla moglie Nives. Questa signora modenese mi colpì subito per la sua dolcezza, per il suo sorriso, per gli occhietti piccoli e furbetti. Ci aiutò e ci confortò molto con la sua calma e pazienza, e ad ogni visita non mancava mai di avere una parolina dolce per Ada e una battuta scherzosa con noi.
Dal 3 febbraio di quest'anno la signora Nives non c'è più , morta lì nello studio del marito tra i suoi bambini e i suoi scarabocchi, come chiamavo io i segni che lei metteva nell'agenda per fissare gli appuntamenti.
Oggi abbiamo portato la piccola Ada per una visita dal pediatra, nel tavolo occupato solitamente da Nives solo una foto in cui lei sorride radiosamente, e quel sorriso è riuscito a scaldarmi ancora una volta il cuore.
Ed è per questo che voglio dirle grazie Nives, ovunque tu sia.
o perché ora piuttosto che allora?
PASCAL, Pensieri
Protagonisti: Io, mia moglie, il nostro Pediatra, la moglie del pediatra.
Quando cinque anni fa nacque la nostra piccola Ada ci ritrovammo da soli ed inesperti a Modena con questo frugoletto ed ogni cosa ci sembrava una montagna insormontabile ad iniziare dalla scelta del pediatra.
Ci facemmo consigliare da amici ma sfortunatamente il medico segnalatoci non poteva prendersi in carico altri piccoli pazienti. Così venimmo messi in lista di attesa.
Il pediatra della piccola Ada si chiama Angelo e nel suo studio veniva allora aiutato dalla moglie Nives. Questa signora modenese mi colpì subito per la sua dolcezza, per il suo sorriso, per gli occhietti piccoli e furbetti. Ci aiutò e ci confortò molto con la sua calma e pazienza, e ad ogni visita non mancava mai di avere una parolina dolce per Ada e una battuta scherzosa con noi.
Dal 3 febbraio di quest'anno la signora Nives non c'è più , morta lì nello studio del marito tra i suoi bambini e i suoi scarabocchi, come chiamavo io i segni che lei metteva nell'agenda per fissare gli appuntamenti.
Oggi abbiamo portato la piccola Ada per una visita dal pediatra, nel tavolo occupato solitamente da Nives solo una foto in cui lei sorride radiosamente, e quel sorriso è riuscito a scaldarmi ancora una volta il cuore.
Ed è per questo che voglio dirle grazie Nives, ovunque tu sia.
Domani è un altro giorno
Ringrazio chi mi ha scritto e commentato sull'altro blog. Non preccupatevi non ho intenzione di scomparire dalla scena dei blog. Intanto c'è questo rifugio, poi ho bisogno di ritrovare un po' me stesso, di leccarmi le ferite, e magari di continuare l'intervista a Manilo. Poche cose, ma buone.
Riparto con le parole di Giulio nel cuore:
Scrivo perché mi piace e perché mi aiuta a crescere.
Scrivo perché ci sei tu a leggermi e perché la condivisione raddoppia il piacere.
Adesso queste parole sono mie. Grazie, Zu!
Riparto con le parole di Giulio nel cuore:
Scrivo perché mi piace e perché mi aiuta a crescere.
Scrivo perché ci sei tu a leggermi e perché la condivisione raddoppia il piacere.
Adesso queste parole sono mie. Grazie, Zu!
05 ottobre 2003
I piedi per terra
torna coi piedi sulla terra, piè. te lo dico con affetto e preoccupazione (per te), credimi.
Presi da altre cose non vi siete forse accorti che sto già cercando la terra per me, per pietro dove poggiare i miei piedi. Sono terre lontane e misteriose non è facile raggiungerle. E non siamo in pochi esseri solitari a cercarle e non siamo soli in questa ricerca.
Ho bisogno però del vostro aiuto. Tutto qui.
Io troverò la terra per pietro, la troverò, fosse anche l'ultima cosa che Dio mi concedesse di fare.
Presi da altre cose non vi siete forse accorti che sto già cercando la terra per me, per pietro dove poggiare i miei piedi. Sono terre lontane e misteriose non è facile raggiungerle. E non siamo in pochi esseri solitari a cercarle e non siamo soli in questa ricerca.
Ho bisogno però del vostro aiuto. Tutto qui.
Io troverò la terra per pietro, la troverò, fosse anche l'ultima cosa che Dio mi concedesse di fare.
04 ottobre 2003
Chi sono?
Il mio nome è Pietro Busalacchi abito e lavoro a Modena. Vivo del mio stipendio e lavoro per guadagnarmelo.
Sono in mezzo ai blog dal Luglio del 2002. TerrePerPietro.com nasce dal distacco dell'anima di BlogOltre dal suo "corpo".
Quest'anima senza corpo è un fantasma errabondo la cui principale missione è sempre stata l'incessante ricerca delle Terre Per Pietro, luoghi speciali a cui anelo da una vita.
In queste pagine troverete la cronaca di questo viaggio senza meta.
E appunti sparsi.
Sono in mezzo ai blog dal Luglio del 2002. TerrePerPietro.com nasce dal distacco dell'anima di BlogOltre dal suo "corpo".
Quest'anima senza corpo è un fantasma errabondo la cui principale missione è sempre stata l'incessante ricerca delle Terre Per Pietro, luoghi speciali a cui anelo da una vita.
In queste pagine troverete la cronaca di questo viaggio senza meta.
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TerrexPietro
Cronache di un viaggio senza meta
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è un'iniziativa de:
Le Terre di Pietro B.

